Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Viale Sant'Eufemia

Monastero Sant’Eufemia: un nuovo tesoro archeologico

Un nuovo ritrovamento, databile tra il secolo XI e XIII, arricchisce la città di Brescia, non a caso già indicata come Patrimonio Unesco. Sul posto anche l'assessore Mario Labolani che promette: "Presto sarà visitabile"

Brescia sempre più archeologica dopo la recentissima scoperta di alcuni reperti in muratura rinvenuti all’interno del Monastero di Sant’Eufemia, la sede del Museo delle Mille Miglia. Anticipato da una relazione consegnata dal dottor Alberto Crosato lo scorso 2 agosto, il ritrovamento è qualcosa di molto importante nell’ottica di una Brescia storica sotto ogni punto di vista. Più che un ritrovamento, una vera e propria rivelazione, venuta alla luce durante i lavori di scavo per la canalizzazione delle acque nel Monastero appena fuori dalla città. “L’indagine – scrive Crosato nel suo rapporto – ha permesso di documentare una sequenza monumentale pertinente alla fascia meridionale dell’originaria chiesa monastica, articolata in almeno quattro fasi principali”.

Quattro fasi circoscritte in un periodo temporale di poco più di un secolo, tra il 1000 e il 1200 dC. “Si tratta di una costruzione di grande rango architettonico – ha fatto notare ieri mattina Andrea Breda del Nucleo Operativo di Brescia della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia – e dall’origine vescovile, nella quale si possono riconoscere i resti del primo impianto della chiesa monastica, oltre ad un’ampia abside e ad una serie di ‘aggiunte’ che hanno integrato e ampliato la struttura originale. Questo sito non serve solo a spiegare sé stesso ma può contribuire alla comprensione della storia dell’intera città di Brescia”.

Nell’area interessata si possono già intravedere altre strutture, tra cui alcune tombe parte di un cimitero interno. “Questa è l’ennesima conferma che Brescia è Patrimonio dell’Unesco non certo per caso – aggiunge il presidente della Commissione comunale alla Cultura Andrea Ghezzi – e nostro obiettivo è quello di musealizzare il ritrovamento il prima possibile”. Vi saranno nuovi scavi, ma in tempi brevi e dai costi contenuti: se ad oggi si sono spesi circa 30mila euro ne basteranno poco meno della metà per completare l’opera.

“Faremo la nostra parte per valorizzare al meglio questo nuovo ritrovamento – annuncia il presidente della Circoscrizione Est Enio Garzetti – così come faremo tutto il possibile per far emergere quanto c’è ancora di sepolto, quanto c’è di nascosto”. Sul posto anche l’Assessore Mario Labolani: “Vogliamo che lo scavo si possa presto visitare, lo circonderemo con una recinzione in modo da creare un percorso quasi anulare”.

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