Cronaca Limone sul Garda

Italia Uno: Mistero torna sul Garda, a caccia di armi e «UFO nazisti»

Gli appassionati ricercatori di Mistero tornano sul lago di Garda con Marco Berry, alla ricerca di armi segrete naziste nascoste nei tunnel gardesani. A caccia di segreti, e di UFO, con Mauro Quattrina e Armando Bellelli

Lunghi  tunnel sotterranei, vere e proprie gallerie, naturali e scavate appositamente, utilizzate sul finire della Seconda Guerra Mondiale per non interrompere la produzione, industria leggera o pesante, aeronautica o militare. La trasmissione ‘Mistero’ di Italia Uno torna sul lago di Garda stavolta a indagare sui segreti nascosti del Reich, in quella che era già una provincia tedesca, la Provincia delle Alpi (insomma, l’Alto Garda) da un punto di vista tutto nuovo, o quasi, questa sera in prima serata.

Ad approfondire per primo la vicenda fu in realtà il regista e documentarista Mauro Quattrina, nel docu-film ‘Tunnel Factories’: “L’obiettivo era chiaro – racconta in anteprima a BresciaToday – decentrare le fabbriche in punti protetti, per salvarle dai bombardamenti sempre più frequenti. L’idea originale fu del noto Gianni Caproni, quando a guerra già praticamente persa decide di fare tutto il possibile per salvare i macchinari che altrimenti i tedeschi avrebbero portato via”. Da qui l’omonima galleria, la Caproni, da Torbole e per due km verso la sponda bresciana, dove ‘migrano’ aziende come Fiat, Isotta Franchini, Beretta, e dove vengono prodotti pezzi di alta precisione, dai componenti per i missili W2 (per intenderci, quelli che colpirono Londra da 2500 km di distanza) a turbine o componenti aeronautici per gli aerei ME, 262 o 163, in grado di raggiungere, ci assicura Quattrini, velocità superiori ai 1000 km/h, “velocità pazzesche per l’epoca”.


Meccanica di precisione, aerei e sottomarini a reazione, mezzi avverienistici che venivano progettati, studiati e prodotti nel fantomatico Centro Studi Hermann Goring, di cui non si hanno notizie certe della sua esatta ubicazione, e qui il mistero si infittisce, ai piani originali di costruzione si aggiungono le testimonianze viventi, “persone che ancora oggi non vogliono farsi riconoscere ma che giurano di aver visto in azione tecnologie d’avanguardia, come quel raggio verde simile ai moderni laser che veniva puntato contro gli aerei degli Alleati”. Mezzi avvenieristici per il periodo in questione, uno di questi cadde nei pressi di Brentonico (Trento), un segreto nel segreto, un mistero ancora irrisolto.

Più di tutto, e questa sera verrà proiettato per la prima volta, un filmato telecinemato per l’occasione proprio da Mauro Quattrini, nel corso delle sue ultime ricerche per un documentario attualmente in fase di realizzazione sulla vita del citato Caproni. “Girovagando tra cimeli e reperti – ci spiega – ho trovato presso il Museo Aeronautico Caproni delle bobine cinematografiche d’epoca, catalogate con pennino e custodite in scatole gialle. Su una di queste si legge ‘Pista Breda, 1938 UFO’. Non mi voglio avventurare nel dare giudizi affrettati, ma nei 10 secondi di girato si vede in realtà un disco tondo visto dall’alto”. Forse uno degli aerei sperimentali, o forse no: “In tanti hanno parlato di un UFO vero, ritrovato in alta Italia nel periodo fascista. Mi chiedo come mai si utilizzi la parola UFO già nel 1938, acronimo inglese che compare solo 10 anni dopo, mi chiedo se fosse un inventario successivo, ma allora perché pennino e non stilografica, mi piacerebbe trovare una spiegazione razionale”.

Il filmato, di per sé, lascia troppe cose in sospeso. “Proprio per questo faremo di tutto per scoprire l’esatta posizione del Centro Studi Goring – aggiunge Armando Bellelli, ricercatore del mistero che con Mistero ha già collaborato alle spedizioni per il mostro del Garda – un super-laboratorio come quelli visti al cinema, dove si progettavano davvero armi e mezzi segretissimi, e avvenieristici”. E stasera di cosa ci parlerai? “In particolare di sottomarini sperimentali. Per quanto sembra incredibile, veicoli subacquei a reazione in grado di raggiungere velocità assurde”. Armi segrete e nascoste su cui è giunto il tempo (televisivo) di indagare.

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