Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio di Cologne: il mistero degli spari e del corpo caricato in auto

L'uomo accusato di omicidio si difende, dicendo che il debito era stato estinto

Un debito che non riusciva più a ripagare. Sarebbe questa, secondo gli inquirenti, la motivazione che avrebbe spinto Davide Cristiano Mossali, 53 anni, ad uccidere Nexhat Rama, kosovaro 40 anni. A distanza di due giorni dal fermo però l'unico indagato si difende, dicendo di non avere avuto alcuna ragione per uccidere Nexhat Rama in quanto il debito era stato estinto da tempo. 

Gli inquirenti sarebbero arrivati al presunto assassino grazie a diversi elementi, primo dei quali le riprese dei sistemi di videosorveglianza e sui varchi all'ingresso dei paesi. L'uccisione sarebbe avvenuta all'interno dell'autofficina di Mossali, a San Pancrazio di Palazzolo. Stando alle ipotesi, e al riscontro dell'autopsia - nel corpo carbonizzato della vittima sarebbe stata trovata un’ogiva di proiettile - l'assassinio sarebbe avvenuto tramite uno o più colpi di pistola. Resta da capire però come sia possibile che nessuno dei residenti in zona (l'officina è nel mezzo di un quartiere residenziale) abbia udito gli spari. 

Ma sono altri gli elementi da chiarire. Uno è riportato dal quotidiano Bresciaoggi in edicola stamane: come ha fatto Mossali a caricare in auto - una Range Rover con lo sportello del bagagliaio molto alto - il corpo della vittima, che pesava più di 100 chilogrammi? Inoltre, dalla campagna come è tornato in paese Mossali, dopo aver dato alle fiamme l'auto sulla quale era stato caricata la vittima? Tutte domande che dovranno trovare una risposta. 

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