Ubriaco al volante, uccide due ciclisti: il padre era morto in un incidente

È ancora in carcere, dove attende di essere ascoltato dal gip, il 35enne Mirko Gianesini: al volante della sua Volvo ha investito e ucciso due pensionati. 14 anni fa aveva perso il padre, morto in un tragico schianto.

Mirko Gianesini

Una famiglia distrutta, ancora, per una tragedia avvenuta lungo le strade della Bassa Bresciana. Una storia e un dolore che si ripete, ma in forma diversa, per i parenti di Mirko Gianesini, il 35enne di Verolanuova che sabato pomeriggio ha travolto e ucciso due pensionati.

Ora è in carcere, accusato di duplice omicidio stradale, e rischia una condanna severa: una nuova sofferenza per la madre e i 3 fratelli che 14 anni fa avevano dovuto affrontare la morte del loro marito e padre, sempre a causa di un incidente stradale.

Emanuele Gianesini, padre del 35enne operaio, era rimasto coinvolto, nell’agosto del 2005, in una tragica carambola, che glI era costata la vita. Morto sul colpo, a soli 52 anni, dopo il terribile impatto frontale contro un camion avvenuto lungo la Quinzanese, in territorio di Borgo San Giacomo. 

Sabato il drammatico incidente provocato dal figlio, incensurato, che si era messo alla guida dopo aver bevuto, e anche parecchio: l’etilometro ha riscontrato un tasso alcolemico decisamente superiore al consentito, pari a 1,82 grammi per litro. Un valore di tre volte superiore a quello stabilito dalla legge, salito poi a 2, stando agli esami successivamente effettuati in ospedale. 

Mentre era al volante della sua Volvo- priva di assicurazione e revisione -  ha investito due amici in pensione che stavano pedalando lungo via San Rocco a Verolanuova. Per il 70enne Francesco Bianchi e il 67enne Gianfranco Vicardi non c’è stato nulla da fare: entrambi sono morti sul colpo.

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Poche ore dopo per il 35enne, che ai carabinieri di Verolanuova ha detto di non essersi accorto dei due ciclisti perché  "accecato dal sole", sono scattate le manette e si sono aperte le porte del carcere di Canton Mombello. Nelle prossime ore sarà interrogato dal gip che deciderà se convalidare o meno la misura cautelare. 
 

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