Omicidio a Serle: allarme furti? Non è vero, lo dicono i carabinieri

I carabinieri di Nuvolento, nel corso di quest'anno ormai agli sgoccioli, hanno raccolto meno della metà delle denunce per furto in abitazione rispetto al 2012: 'solamente' cinque

Serle: la casa presa di mira dai ladri

Tra le voci più diffuse tra i cittadini di Serle, dopo l'uccisione del ladro albanese da parte del 29enne Mirko Franzosi, è che fosse in corso una vera e propria emergenza criminalità. Dunque, facile che prima o dopo "qualcosa sarebbe successo", come si è più volte ripetuto durante la fiaccolata di ieri sera a favore del giovane arrestato.

Il data-base dei carabinieri di Nuvolento, responsabili della zona, mostra però una realtà ben diversa, se non diametralmente apposta. Nel 2013, infatti, non solo i furti non sono aumentati, ma si sono persino più che dimezzati. Cinque denunce in tutto, contro la dozzina dell'anno precedente.

Intanto, i carabinieri del Reparto Investigativo di Brescia, dopo aver preso le impronte digitali del ladro ucciso, stanno verificando la loro compatibilità con quelle raccolte sulla scena del crimine di altri colpi messi a segno in provincia negli ultimi mesi, mentre continua la ricerca del complice, che si è dileguato con parte della refurtiva. Fondamentale, anche il futuro processo, poter portare in aula la sua testimonianza.

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