Brescia piange la scomparsa di Mino Martinazzoli

E' stato uno dei grandi esponenti della Dc. A lui toccò guidare il partito negli anni di Tangentopoli. Fu eletto segretario nel 1992 e traghettò il partito verso la trasformazione nel Ppi. Proclamato per martedì il lutto cittadino

E' morto domenica mattina Mino Martinazzoli, ex segretario della Dc e più volte ministro,ex sindaco di Brescia nato a Orzinuovi nel 1931. Il decesso è avvenuto intorno alle 13.30 nella sua casa di Caionvico, a pochi chilometri da Brescia, dopo aver lottato con la malattia per circa un anno. I funerali dell'uomo politico sono previsti martedì, alle 15.30, nel Duomo di Brescia.

Pochi giorni fa aveva ricevuto la visita del suo parroco Don Alessandro, e aveva voluto fare la comunione. "E' sempre stato un buon cristiano e anche negli ultimi tempi era molto sereno - ha raccontato il sacerdote - Sapeva quello che lo aspettava ma non aveva mai perso la sua tranquillita". Martinazzoli viveva nella frazione Caionvico di Brescia insieme alla moglie. Ultimamente le sue condizioni si erano aggravate ma i familiari avevano voluto continuare ad assisterlo in casa. "Quando sono andato alcuni giorni fa a trovarlo - ha detto ancora Don Alessandro - ho dovuto aspettare qualche attimo prima che mi consentissero di entrare perché aveva avuto una crisi: appena ha saputo che c'era ha voluto vedermi e i medici sono usciti dalla stanza".
Ora, nella sua abitazione è stata allestita la camera ardente ed é lì che la moglie insieme agli amici più stretti stanno tenendo una veglia, mentre si susseguono i messaggi e le telefonate di cordoglio delle personalità politiche bresciane e nazionali.

LA CARRIERA POLITICA


"Esprimo un profondo cordoglio per la perdita di un uomo di Stato, di una figura che ha sinceramente e profondamente connotato la vita politica nazionale, di un mio concittadino, Mino Martinazzoli, che è nato e cresciuto a Brescia, dove anche ha ricoperto il ruolo di sindaco", ha affermato il ministro dell'Istruzione Maristella Gelmini ricordando la figura di Martinazzoli nel giorno della sua scomparsa. "E' stato una grande personalità dotata di equilibrio - aggiunge -, un uomo profondamente colto e anche con un grande senso dell'ironia per chi lo conosceva bene. E' davvero una grande perdita per Brescia, ma direi per il paese. L'Italia perde un uomo dall'elevato spessore politico e culturale che ha segnato profondamente la nostra storia".
"La sua azione - continua il Ministro, ricordandolo - è stata improntata fortemente al rispetto dei valori cristiani e la sua testimonianza rappresenta ancora oggi un esempio da seguire per tutti i cattolici impegnati in politica". Martinazzoli, conclude, "ha manifestato profondo radicamento e impegno civile per il suo territorio e lo ha dimostrato pienamente durante il suo mandato come sindaco di Brescia. Mi unisco al dolore dei familiari e a loro esprimo il più sincero cordoglio".

"Con la scomparsa di Mino Martinazzoli l'Italia e la Lombardia perdono un uomo politico di rara statura", ha dichiarato invece il segretario del Pd Lombardo, Maurizio Martina, sottolineando che "nel pensiero e nell'azione di Martinazzoli traspariva sempre la nobiltà del suo impegno civico inteso, autenticamente, come servizio per il prossimo e per la comunità". "I Democratici della Lombardia lo vogliono ricordare per l'acuta intelligenza politica, per il rigore morale e la passione civica che ha saputo trasmettere in ogni occasione, anche dopo aver abbandonato la scena politica nazionale - ha aggiunto Martina -. Molti ricorderanno il contributo essenziale di Mino Martinazzoli in passaggi cruciali della vita politica del Paese. Noi desideriamo rimarcare il suo impegno appassionato per la città di Brescia, da Sindaco, e per la Lombardia con le elezioni regionali del 2000".

Nell'esprime il suo cordoglio, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha ricordato che aveva messo in programma una visita a un amico cui lo legava una grande e reciproca stima, "ma non ho fatto in tempo a raggiungerlo nella sua Brescia per quello che sarebbe stato un ultimo saluto e per questo oggi, insieme al dolore e a un senso di mancanza, provo rimpianto. La sua morte lascia un grande vuoto in tutti noi - prosegue Pisapia - perché il grande avvocato che aveva dedicato la vita all'impegno politico ci ha lasciato un insegnamento di cui oggi ci sarebbe grande bisogno". Il sindaco del capoluogo lombardo ricorda "l'ottimo sindaco", "l'illuminato ministro della Giustizia" e lo definisce "uno dei protagonisti della nostra storia politica", come quando "contribuì ad esempio in modo decisivo alla nascita e all'affermazione dell'Ulivo". "Quello che porteremo sempre con noi dell'insegnamento di Martinazzoli - prosegue Pisapia - è la sua totale dedizione all'interesse del bene collettivo. Un patrimonio ideale di cui oggi si sente molto la mancanza".

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO


Mino Martinazzoli è stato uno dei grandi esponenti della Dc. A lui toccò guidare il partito negli anni di Tangentopoli. Fu eletto segretario per acclamazione nel 1992 e traghettò il partito verso la trasformazione nel Ppi. In precedenza era stato deputato, senatore, ministro della Difesa, della Giustizia, delle Riforme Istituzionali. Nel 1994 venne eletto sindaco di Brescia, carica che ricoprì fino al 1998. Nel 2000 di candidò per il centrosinistra a presidente della Regione Lombardia, ma venne sconfitto da Roberto Formigoni. Rimase comunque in consiglio regionale fino al 2005 Nel 2004 venne eletto presidente di Alleanza Popolare-Udeur. Negli ultimi anni si era impegnati in alcune campagne referendarie e nel 2009 ha pubblicato un'autobiografia.

 

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