Cronaca Centro / Viale Venezia

Smog e caos traffico per la Mille Miglia, i negozianti: "Per noi è un disastro"

Dal 2015, con l’anticipo della partenza della corsa al primo pomeriggio, gli affari per i commercianti della zona non vanno poi così bene: incassi ridotti e clienti in fuga

"La Mille Miglia crea più i disagi che benefici": questo il pensiero comune di chi abita e lavora nella zona di Viale Venezia, dove da sempre partono e arrivano gli oltre 400 bolidi storici (quest’anno saranno 430) della corsa più bella del mondo. Il caos, le lunghe file causate dalla viabilità modificata, il divieto di sosta in praticamente tutti i parcheggi del viale, e pure delle strade limitrofe, mettono in fuga i residenti - chi può prende ferie, si allontana dal quartiere già due o tre giorni prima delle partenza - ma pure i clienti delle attività commerciali.

“Per tutta la settimana il negozio è vuoto - spiega la titolare della Ferro Mark, storica ferramenta della zona -. Non incassiamo nulla e non riusciamo nemmeno a farci consegnare la merce a causa dei divieti”.

C’è addirittura chi mercoledì pomeriggio, quando le auto sfileranno in Viale Venezia per poi attraversare il cuore dello Stivale, abbasserà la serranda prima del previsto. “La gente scappa dal quartiere e la zona diventa off-limits: i nostri clienti abituali non vengono e i turisti al massimo comprano una bottiglia d’acqua, quindi non ci conviene neanche tenere aperto. Quando partivano di sera era diverso, non subivano perdite”, spiega Lorena della Forneria Veneziana.

Dello stesso parere anche il fruttivendolo confinante: “La manifestazione è bellissima e importante per la città, ma il cambio degli orari di arrivo e di partenza ci sta danneggiando. Il sabato è il giorno in cui solitamente lavoro di più e con la strada bloccata per l’arrivo della corsa non ho clienti: ogni anno ci rimetto 1000 euro.”

Discorso diverso, ma non troppo, per i gestori dei bar della zona che nei giorni di partenza e arrivo della corsa hanno un netto incremento degli incassi: “La Mille Miglia ci dovrebbe essere tutti i giorni, guadagno il 200% in più”, racconta entusiasta il gestore del bar Tio Pepe.

Più cauto il titolare del bar Parco di viale Rebuffone: “Il giorno della partenza sicuramente incassiamo molto di più del solito, ma in realtà i maggiori guadagni non fanno altro che coprire le perdite dei giorni precedenti: in tutta la strada c’è il divieto di sosta e nessuno si ferma a mangiare o a bere semplicemente un caffè, correndo il rischio di vedersi rimuovere la macchina. Lavoravamo molto quando non c’era la Notte Bianca e l’arrivo era di domenica: molte persone si fermavano nella zona per cenare e trascorrere la serata, ora invece vanno tutti in centro e qui, oltre allo smog, non c’è anima viva”.

Sono lontani i tempi in cui dietro alle transenne di Viale Venezia si vedevano i bambini sventolare palloncini e bandierine, allungare le braccia a caccia degli autografi dei piloti che lasciano il palcoscenico di Viale Venezia per cominciare la corsa. I più piccoli, alle 14, sono ancora sui banchi di scuola, gli adulti al lavoro. Restano i turisti, che affollano bar, ristoranti e negozi del centro storico, ma non certo le attività commerciali della zona che da anni soffrono, in silenzio, come i residenti.
 

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