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Metro, disagi per i padroni dei cani. Rolfi: «Ma trasportarli è consentito»

Il vicesindaco: "Meglio fugare ogni dubbio: il regolamento consente il trasporto di animali. L'importante è che non vi siano pericoli per l'incolumità degli altri passeggeri"

In seguito ad alcuni episodi che si sono verificati in questi primi giorni di attività della metropolitana - alcuni cittadini con grossi cani al guinzaglio, o senza museruola, sono stati respinti dai sorveglianti - e ai conseguenti dubbi relativi alla possibilità di trasportare animali, nella tarda serata di ieri è intervenuto il vicesindaco Rolfi per ribadire che il regolamento per l’accesso ai servizi del trasporto pubblico locale prevede questa eventualità.

L’articolo 17 del documento indica infatti che “Il passeggero può portare con sé un animale domestico di piccola taglia, purché munito di museruola e venga tenuto in braccio in modo da non recare molestia agli altri passeggeri".

Dunque, anche nel caso di trasporto con la Metro, non vi è l’obbligo di tenere in braccio l’animale.
I cani da caccia, invece, possono essere trasportati solamente nelle prime ore del mattino (fino alle ore 7.00) e dopo le ore 20.00 solo se muniti di museruola. Inutile dire che i cani-guida per ciechi sono ammessi a viaggiare gratuitamente, senza alcuna limitazione.


“È normale che in questi primi, febbrili giorni di attività della metropolitana ci siano alcuni dubbi sulle modalità di accesso al servizio. – ha dichiarato Fabio Rolfi – Per evitare qualunque incomprensione voglio dunque chiarire che il regolamento prevede la possibilità di portare i cani a bordo del Metrobus. Questa norma era già in vigore per gli altri mezzi di trasporto pubblico, e ci sembrava opportuno che potesse valere anche per i viaggi in metro, con la differenza che per ovvie ragioni logistiche sulla metropolitana non sarà obbligatorio tenere in braccio i cani".

"È corretto tutelare la sicurezza di tutti gli utenti affidandosi al buonsenso dei padroni degli animali, chiedendo loro di fare in modo che non vi siano pericoli per l’incolumità degli altri passeggeri; ma - conclude il vicesindaco - è altrettanto civile offrire ai cittadini l’opportunità di utilizzare i mezzi pubblici in compagnia del proprio amico a quattro zampe”.



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