Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Via Santa Crocifissa di Rosa, 46

Suoni dall’Underground: la Metro di Brescia come Londra o New York

La proposta targata Rolando Giambelli e Beatlesiani d'Italia: far suonare nei tunnel metropolitani artisti e musicisti bresciani, in apposite "piazzole ben indicate, riconoscibili e delimitate"

Come a Londra e New York, Barcellona e Parigi, ‘Suoni e Visioni dall’Underground’ la proposta targata Rolando Giambelli e Beatlesiani d’Italia “per dare spazio ai nuovi talenti, per farsi vedere e per farsi sentire, per catalizzare i giovani e la musica”, insomma delle aree apposite nelle varie fermate della Metro bresciana, dei veri ‘music corner’, “piazzole ben indicate, riconoscibili e delimitate, postazioni attrezzate per poterci far esibire musicisti e artisti professionisti, ma anche brevi dilettanti selezionati”, per accompagnare davvero i passeggeri in musica.

Let the Music Transport You, si legge nei passaggi sotterranei della metropolitana londinese, dove hanno suonato pure Paul McCartney e i Simply Red, basta portare degli strumenti autoalimentati, “noi abbiamo suonato a Liverpool con due amplificatori grandi così”, ci racconta proprio Giambelli, “questo è il vero rock on the road”.

All’inaugurazione ufficiale dovrebbero (il condizionale è ancora d’obbligo) mancare meno di quattro giorni, o giù di lì, i tempi per realizzare un progetto simile ci sono davvero tutti. L’ipotesi prevede tra l’altro un’associazione di “liberi musicisti”, con tanto di nulla osta per regolarizzare concerti di questo tipo, per risparmiare tempo (e denaro) quando si parla di SIAE.

Un’idea da non sottovalutare, soprattutto per quel che riguarda il ricchissimo panorama musicale bresciano, un’idea che ha precedenti importanti, e che hanno già fatto storia. Stay tuned!

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