Cronaca

Viaggi a sbafo sulla metro, carte clonate e biglietti "infiniti": 22 indagati

Concluse le indagini della Polizia Locale

Prendere la metro senza biglietto o con un biglietto di una carta clonata è da sempre uno dei fenomeni più diffusi. Anche a Brescia, dove si è appena conclusa l’indagine della Polizia Locale avviata a seguito delle numerose segnalazioni di Brescia Trasporti riguardanti l’utilizzo di titoli di viaggio clonati per bus e metro.

Viaggi a sbafo, 22 indagati

Negli ultimi mesi gli agenti della Locale hanno effettuato numerosi appostamenti in borghese, oltre a 22 perquisizioni personali ad altrettanti indagati. Dalle indagini scaturite è emerso che alcune persone, tramite strumenti informatici adeguati, sono riusciti a ricavare le chiavi di lettura e scrittura della memoria del supporto, sfruttando una vulnerabilità del chip di alcune vecchie versioni di “Omnibus card”. Una volta ottenute le chiavi, queste sono state usate per leggere le “Omnibus card”, trasferendo il contenuto su altre tessere. La copia però ha generato disallineamenti tra i dati di vendita e quelli di utilizzo: queste differenze hanno fatto scattare la luce rossa nei programmi di monitoraggio antifrode.

L'idea è nata tra gli studenti universitari: riservata solo a poche persone, si è poi velocemente diffusa anche tra i meno giovani. Gli agenti hanno accertato che alcuni indagati avevano clonato un ticket, regolarmente acquistato, consentendo loro di viaggiare centinaia di volte gratis sui mezzi pubblici. La pratica illegittima è iniziata nel 2019, riducendosi nel 2020 per le limitazioni causate dalla pandemia e poi riprendendo nel 2021, fino alla chiusura dell’indagine
 

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