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Meningite, code per i vaccini: centinaia di cittadini in attesa

Nessun allarmismo, ma la situazione richiede precauzione, e si fa appello al senso di responsabilità di ciascuno per seguire le indicazioni dell'Ats

Lo stato di allerta è alto, ma non c'è alcun allarmismo. Nella giornata di sabato si sono effettuate le prime massicce vaccinazioni contro il meningococco nei Comuni di Paratico e Iseo (a Iseo potevano recarsi anche i cittadini di Capriolo). Lunghe code in entrambe gli ambulatori, tanto che il sindaco di Iseo, Marco Ghitti, in serata ha diramato un avviso rivolto a tutte le persone in attesa: «Saranno vaccinati in primis coloro che hanno ritirato il proprio numero nella mattinata di sabato 4 gennaio. Nel frattempo, sia nella giornata di domenica sia in quella di lunedì, saranno distribuiti nuovi numeri. Vi preghiamo di essere pazienti. Non saranno fornite risposte che esulano dal contenuto dei comunicati ufficiali».

Poche ore prima, alle 16, lo stesso primo cittadino aveva rivolto alla popolazione un altro appello, visto il clima di incertezza legato alla situazione: «Gentili Cittadini, mi rivolgo a Voi in qualità di sindaco e di medico, dato che percepisco preoccupazione per la situazione sanitaria dovuta ai casi di meningite recentemente verificatisi nella Valle dell’Oglio e sul Sebino bergamasco. Come tutti sapete l'Assessorato Regionale alla sanità ha disposto una campagna vaccinale che comprende anche il nostro Comune. L'Ats di Brescia ha disposto che siano vaccinati i cittadini dagli 11 ai 60 anni che non hanno copertura vaccinale. Attualmente la situazione è “Straordinaria”, come ha spiegato l’Assessore Regionale Giulio Gallera, che ha sottolineato di avere “messo in campo una azione strategica articolata”. Le vaccinazioni proseguono domenica e lunedì mattina. Saranno vaccinati in primis coloro che hanno ritirato il proprio numero nella mattinata di sabato 4 gennaio. Nel frattempo saranno distribuiti nuovi numeri. Vi chiedo di essere pazienti. Vi terremo costantemente informati dell’evolversi della situazione. Verranno rilasciate solo le informazioni contenute nei comunicati ufficiali. Vi chiediamo di non commentare per evitare confusione e fraintendimenti. L'ente a cui rivolgersi per ogni informazione è l'Ats di Brescia, che sta coordinando la situazione».

Ricordiamo che da martedì 7 gennaio saranno coinvolti anche i medici di Medicina Generale e i pediatri di famiglia dei paesi interessati, Paratico, Iseo e Capriolo, dove potranno recarsi tutti i cittadini residenti in uno di questi tre paesi, e tutte le persone che per qualsiasi motivo siano state nelle scorse settimane in uno dei Comuni coinvolti (oltre a questi tre, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso, Predore, Sarnico, Tavernola Bergamasca, Viadanica e Villongo). 

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