Visite a domicilio mai effettuate: medico di base a processo per truffa

Sarà giudicato in settembre il medico bresciano di 53 anni accusato di truffa nei confronti dell'Ats, l'Agenzia di tutela della salute. Avrebbe irregolarmente incassato poco più di 200 euro

Medico bresciano a processo per poco più di 200 euro di prestazioni pagate e in realtà mai erogate. Questa l'accusa nei confronti di un dottore bresciano di 53 anni, medico di base, che sarà rinviato in giudizio il prossimo settembre, e dovrà rispondere (nel dettaglio) di truffa aggravata ai danni dell'Ats, l'Agenzia di tutela della salute.

Proprio l'Ats si è costituita parte civile, chiedendo il risarcimento dei danni. Secondo l'accusa il medico in questioni avrebbe “segnato” 26 visite a domicilio a casa di una sua anziana paziente senza che mai sarebbero state effettuate.

A testimoniare la sua “assenza” ci sarebbero i parenti delle vittime, ma con qualche discordanza: altre persone invece avrebbero testimoniato la presenza del medico in occasione degli interventi e i servizi di assistenza domiciliare.

Una matassa intricata, di cui solo il giudice sarà chiamato a sciogliere i nodi. Le prestazioni già pagate ma non erogate dal medico ammonterebbero a 207 euro, soldi che sarebbero stati accumulati in circa un anno e mezzo, dall'ottobre del 2015 al marzo dello scorso anno.

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