Ragazze portate d'urgenza al pronto soccorso, intanto il medico abusava di loro

"Non era capace di intendere e di volere": a stabilirlo sarà la perizia psichiatrica, effettuata dal perito incaricato dal giudice su richiesta dalla difesa. Il medico è accusato di aver abusato di sei pazienti, di cui due minorenni

Per l'accusa avrebbe abusato di sei pazienti durante le visite d'urgenza, avvenute al pronto soccorso del nosocomio dove lavorava: l'ospedale Cittadella di Padova. Ma secondo la difesa, il medico siciliano di 46 anni (residente nel Bresciano) non era pienamente capace di intendere e di volere nel momento in cui si sono verificati i fatti. Per questa ragione l'avvocato del professionista ha chiesto e ottenuto una perizia psichiatrica: sarà il perito incaricato dal giudice a stabilire se l'uomo, accusato di violenza sessuale, abbia agito in maniera lucida. 

I fatti risalgono al 2016: le violenze si sarebbero consumate tra ottobre e novembre durante alcune visite d'urgenza avvenute al pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella, comune del Padovano dove il professionista lavorava. L'inchiesta coinvolge però anche la nostra provincia: il medico ha infatti operato anche in alcune strutture bresciane.

A far scattare la denuncia e le indagini era stato lo stesso nosocomio - dal quale il 46enne si era licenziato alla fine del 2016 - dopo aver ascoltato la testimonianza shock di una paziente. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, le vittime sarebbero 6, e tra loro ci sarebbero anche due minorenni.

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