Mazzano dice sì alla costruzione del nuovo altoforno alla Italcementi

Dopo Rezzato, anche Mazzano approva il protocollo d'intesa con la multinazionale. In cambio del via libera, Italcementi darà ai due Comuni 5 milioni di euro. Il primo milione e mezzo dovrà essere versato a inizio lavori

Circa un anno fa Mazzano e Rezzato stilarono le cosiddette «Linee guida per ammodernamento impianto Italcementi», un documento preliminare al protocollo d'intesa dei due comuni con Italcementi appena approvato, dopo Rezzato una decina di giorni fa, anche da Mazzano con il voto unanime del Consiglio comunale.

Nell'accordo viene istituita una commissione tecnico-scientifica che vigilerà sulle emissioni inquinanti dello stabilimento. Sono state messe nero su bianco, come sempre in questi casi, anche le contropartite economiche.

Italcementi non verrà ampliata, ma potrà costruire un nuovo altoforno che porterà capacità produttiva da 2.400-2.600 tonnellate al giorno a un massimo di 3mila (il tetto massimo annuale è stato fissato a 1 milione). Le emissioni inquinanti dovranno essere ridotte del 75% entro il 2018 con l'installazione di filtri catalitici.
In cambio del via libera per la costruzione dell'altoforno, Italcementi darà ai due Comuni 5 milioni di euro complessivi. Il primo milione e mezzo dovrà essere versato con la comunicazione di inizio lavori.

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