rotate-mobile
Lunedì, 4 Marzo 2024
Cronaca Bedizzole

Morto sepolto da un cumulo di ghiaia, il giorno dell'addio: "Eri un punto di riferimento"

Decine di persone sono attese per l'ultimo saluto a Maurizio Rocchi, il 62enne morto venerdì scorso in un tragico infortunio sul lavoro 

A poco più di una settimana dalla tragedia che ha lasciato l'intera comunità senza parole, Bedizzole si prepara a dare l'ultimo saluto a Maurizio Rocchi. La salma del 62enne, morto sepolto da un cumulo di ghiaia mentre lavorava alla cava Panni, è stata restituita ai familiari nei giorni scorsi, al termine degli accertamenti effettuati dalla magistratura che sulla tragedia ha aperto un'inchiesta.

Ancora increduli e sgomenti per una morte assurda e incomprensibile, familiari, amici e colleghi del 62enne domani, sabato 17 dicembre, si raduneranno nella chiesa parrocchiale di Bedizzole: la cerimonia funebre avrà inizio alle 10.

L'ultimo saluto

I ricordi e i commoventi messaggi d'addio si susseguono da giorni, inondano le pagine social della vittima e quelle del paese dove Rocchi aveva sempre vissuto.  "Sei sempre stato un gran lavoratore: ne abbiamo fatte e passate in sedici anni di lavoro insieme e ora sei tra gli angeli", scrive un collega. "Un punto di riferimento per tutti noi: grazie per tutti i tuoi insegnamenti", aggiunge un amico. 
Lavoratore instancabile, ma anche generoso volontario dell'Avis e dalla sezione locale degli Alpini. Dopo la morte della moglie, avvenuta 15 anni fa, si era dedicato ai suoi due figli e poi agli adorati nipoti: attorno a loro, in questi giorni, si è stretta l'intera comunità. 

Il tragico infortunio

La tragedia si è consumata all’alba di venerdì 9 dicembre all’interno della cava di via Gavardina gestita dall’azienda Panni srl di Bedizzole. La vita di Maurizio Rocchi è stata spezzata in pochi tragici istanti, mentre si trovava all'interno del rimorchio di un mezzo pesante, all'insaputa dei colleghi.  
Gli altri lavoratori non si sarebbero accorti della presenza del 62enne nel cassone e avrebbero continuato a riempirlo con il materiale appena scavato con l’ausilio di una pala meccanica. 

Solo dopo alcuni minuti sono cominciate le disperate ricerche: non vedendo più il collega, gli altri operai hanno dato l’allarme. Una volta svuotato il rimorchio del mezzo pesante, la tragica scoperta e la richiesta d’aiuto. Inutile purtroppo l’intervento dell'ambulanza dei volontari del Cosp di Bedizzole e dell’automedica: per Maurizio Rocchi non c’era ormai più nulla da fare. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morto sepolto da un cumulo di ghiaia, il giorno dell'addio: "Eri un punto di riferimento"

BresciaToday è in caricamento