Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Uccise la zia a colpi d'ascia, ora divide la cella con Corona

Tra i due è sbocciata l'amacizia: a unirli la passione per i muscoli

Emiliano Dolcetti

Fabrizio Corona, l'ex re dei paparazzi, dovrà condivide i pochi metri quadrati della sua cella nel carcere di Opera con il bresciano Emiliano Dolcetti, condannato a una pena di 18 anni e 8 mesi dopo aver ucciso a colpi d'ascia il 17 luglio 2010, strafatto di cocaina, l’anziana zia in contrada Celle a Prevalle.

Il noto fotografo, invece, a causa di una serie di condanne dovrà restare in carcere per 11 anni. La più pesante è stata quella emessa lo scorso gennaio dalla Corte di Cassazione di Torino: 5 anni di reclusione per estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet.

Dopo quella sentenza, tutti ricordano la sua fuga a Lisbona e una latitanza che durò in realtà pochi giorni. Bravata con cui ha peggiorato, e di molto, la sua situazione contravvenendo agli obblighi domiciliari dell’affidamento in prova, che aveva ottenuto dopo un certo periodo trascorso in carcere per una sentenza precedente. Un reato assimilabile all’evasione.

In sostanza, tra revoca di benefici di legge e condanna definitiva dovrà scontare 7 anni, 10 mesi e 17 giorni di carcerazione, a cui si aggiungono altri 3 anni e 10 mesi per bancarotta e frode fiscale per 3,8 milioni di euro, nel fallimento della sua agenzia fotografica Corona's.

Corona e Dolcetti - come racconta il legale del bresciano - sono diventati amici grazie alla loro passione per i muscoli: tutti i giorni si allenano in cella insieme, con decine di piegamenti e flessioni.

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