La storia del piccolo Matteo: a 9 anni lotta contro la leucemia

Una malattia arrivata all'improvviso, circa un anno e mezzo fa: 12 mesi di terapie intensive, poi il trapianto di midollo. Il piccolo Matteo Bignoni di Medole è ora in cura al Civile di Brescia

Matteo e mamma Egle

La commovente storia del piccolo Matteo Bignoni. Ha solo 9 anni, da tempo combatte contro la leucemia, una malattia che gli è stata diagnosticata un anno e mezzo fa. Si è già sottoposto ad un trapianto di midollo, lo scorso settembre, ora è ospitato a Brescia nella Casa Ronald, la struttura sita a poche centinaia di metri dal Civile gestita e finanziata dalla Fondazione Ronald McDonald’s.

La seconda casa d’accoglienza per bambini malati aperta in Italia, e prevalentemente legata ai reparti di Oncoematologia e CTMO, il centro di trapianti del midollo osseo. Dove, appunto, ha trovato ospitalità (insieme ad un altro centinaio di bambini) il piccolo Matteo.

Originario di Medole, combatte con la malattia ormai da 16 mesi: la leucemia gli è stata diagnosticata nel luglio del 2013. Con lui anche i genitori, che lo seguono da vicino: mamma Egle lo sostiene tutto il giorno nella struttura bresciana, papà Davide li raggiunge ogni sera, dopo il lavoro. “Matteo si è ammalato improvvisamente – racconta Egle alla Gazzetta di Mantova – e da allora ha sempre vissuto in isolamento, a contatto con pochissime persone. Dopo 12 mesi di terapie farmacologiche intensive, il 30 settembre è avvenuto il trapianto di midollo”.

Un’operazione complicata e spesso rischiosa: il midollo osseo sano prelevato a un donatore viene perfuso al paziente con una trasfusione. A questo punto le cellule staminali del nuovo midollo migrano dal sangue alla cavità delle ossa, dove cominciano a produrre cellule del sangue.

A Casa Ronald di Matteo parlano tutti bene. Non ha mai perso la sua voglia di divertirsi, di inventare sempre giochi nuovi: ogni tanto si diletta pure dietro i fornelli, come fosse un piccolo chef. Intorno a lui, incrociando le dita, si stringe una comunità intera.

Prosegue intanto fino al 29 novembre la campagna solidale di raccolta fondi per la fondazione. E’ possibile donare, con un sms al 45506 o con una chiamata allo stesso numero da rete fissa, da 2 a 5 euro a favore delle Case Ronald attive oggi in Italia.

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Dall’apertura della prima struttura in Italia, nel 2007, sono stati accolti oltre 24mila bambini e famiglie, per oltre 100mila pernottamenti offerti. Ogni anno le strutture attive consentono alle famiglie ospiti un risparmio di oltre due milioni di euro in spese di alloggio.

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