Caso Matisse, Arcai: «Mi dimetto solo se me lo chiede Paroli»

L'Assessore alla Cultura respinge gli attacchi del Partito Democratico, che ne ha chiesto esplicitamente la testa, e gioca d'anticipo: "Dimissioni? Solo se me le chiede il Sindaco". Paroli, intanto, prende tempo

L'assessore alla Cultura Andrea Arcai scende in trincea e respinge i duri attacchi del Pd sullo scandalo Matisse: "Non ho nessuna intenzione di dimettermi".

Nel Consiglio Comunale di ieri il capogruppo del Partito Democratico, Emilio Del Bono, ha chiesto esplicitamente la testa dell'Assessore, indiziato principale di un caso che ha fatto fare alla nostra città una figuraccia in tutto il Belpaese. Non era forse lui, infatti, che avrebbe dovuto sorvegliare sulla mostra e Artematica?

Ma per il Pd non è stata solo colpa di Arcai, "anche Paroli ha le sue responsabilità". Il sindaco, intanto, cerca di tenersi alla larga dalla bufera: ritirare le deroghe al suo Assessore sarebbe, da un certo punto di vista, un'ammissione di responsabilità dell'intera Amministrazione.

Arcai lo sa benissimo, e tiene ben stretto il coltello dalla parte del manico: "Mi dimetto solo se me lo chiede il sindaco".

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