Cronaca Gussago

Ex carabiniere stroncato dalla malattia, paese in lacrime: "Sei stato un grande esempio"

È profondo il cordoglio a Gussago per la scomparsa di Massimo Reali, morto a soli 57 anni.

"Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo". Era questo il motto di Massimo Reali, ex carabiniere di Navezze di Gussago, morto nei giorni scorsi dopo aver lottato a lungo (e con grande coraggio) contro la sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Aveva solo 57 anni.

In quel motto di poche parole - messe nero su bianco nel libro "Pronti, partenza ... via", scritto da  Reali qualche anno fa - è racchiuso il senso della sua esistenza. Ex militare dell'Arma, il 57enne non si è mai arreso, non ha mai perso il sorriso e la voglia di affrontare le tante sfide della vita. Ha combattuto fino all'ultimo respiro, esalato lunedì all'ospedale Civile di Brescia, dove era stato ricoverato in seguito a gravi complicanze cardiache. Così lo ricorda il sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, nello struggente messaggio d'addio affidato a Facebook:

Voglio ricordarti con queste parole, che sono la parte finale di un messaggio, me le hai scritte solo 10 giorni fa e sono la sintesi di ciò che eri tu caro Massimo, un uomo che amava la vita, un uomo che ha lottato fino alla fine, un uomo positivo, un grande esempio per tutti. 
“Però il morale è sotto controllo. Non mi toglierà la voglia di combattere per la vita. Un caloroso abbraccio.”.
E poi le ultime parole scritte da te nel retro copertina del tuo ultimo libro.“La vita è fatta di prove, di sconfitte, di amarezze, di dolore, di lacrime; ma è anche fatta di rivincita, di speranza, di gioia e di sorrisi.
La strada non è sempre facile, ma proprio quando la vita diventa più dura, tu scopri di essere più forte. Vivi giorno per giorno come fosse l’ultimo”. 

Prima della malattia Reali era un grande sportivo: sciatore esperto, ma anche runner, nuotare e ciclista. Per il coraggio e la speranza con cui ha affrontato la Sla è diventato un simbolo per tutti coloro che fanno i conti con le malattie neurodegenaritive. 

Lascia nel dolore la mamma Carmela, che lo ha accudito con dedizione e amore fino all'ultimo, e due figli. In tanti, giovedì mattina, hanno partecipato alla cerimonia funebre, che è stata celebrata nella chiesa Parrocchiale di Gussago. 

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