Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

In prima linea contro il Covid: infermiere trovato morto in casa dalla moglie

La tragedia si è consumata domenica a Malaga, città spagnola dove il 50enne bresciano Massimo Colombi si era trasferito nel 2007. A stabilire le cause del decesso sarà l'autopsia.

Massimo Colombi

"Una splendida persona, un uomo dal cuore grande e generoso": questo il ricordo di due comunità, divise dai confini di Stato, ma unite nel dolore per la tragica scomparsa di un eccellente infermiere e padre di due bambini, strappato alla vita a soli 50 anni. Bedizzole e Malaga, cittadina della Costa del Sol spagnola, piangono la prematura morte di Massimo Colombi: si è spento improvvisamente, per cause ancora sconosciute che solo l'autopsia (già disposta dalla magistratura) saprà chiarire nelle prossime ore.

In prima linea contro il Covid

Il dramma si è consumato tra le mura dell'abitazione, dove Colombi viveva con la sua famiglia: è stata la moglie Esther, anche lei infermiera, a trovare il corpo ormai privo di vita. La terribile scoperta è avvenuta domenica mattina, quando la donna è rincasata, concluso il turno di lavoro all'ospedale Antiguo Carlos Haya di Malaga.

Nato e cresciuto a Bedizzole, Massimo Colombi aveva lasciato la nostra provincia per trasferirsi prima in Inghilterra e poi, nel 2007, a Malaga: da circa 10 anni lavorava nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale del posto. In prima linea contro il coronavirus, come tanti dei suoi colleghi, era diventato popolare in Spagna per un'iniziativa intrapresa proprio durante la pandemia. Prendendo spunto da ciò che era stato fatto da alcuni sanitari italiani, utilizzò i social network per ottenere smartphone e tablet per i pazienti Covid, per fare sì che potessero restare in contatto con le rispettive famiglie.

Il cordoglio del governo

La drammatica notizia della sua prematura scomparsa ha fatto rapidamente il giro della rete: tra le migliaia di messaggi di cordoglio spicca quello che il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha affidato a Twitter.

 “Un abbraccio alla famiglia e ai colleghi dell'Ospedale Regionale di Malaga. Oggi perdiamo un infermiere, ma soprattutto una grande persona che si è distinta per la sua generosità, umanità e affetto per i pazienti."

"Un grande sindacalista, l'infermiere migliore dell'Ospedale Regionale e, soprattutto, una grandissima persona", scrivono invece i colleghi del sindacato Ugt Sanidad, di cui il 50enne era un rappresentante.

Ma sono tantissimi anche i commossi messaggi che arrivano da Bedizzole: nonostante non vivesse nel Bresciano da oltre 15 anni, aveva lasciato un ricordo indelebile. "Era un ragazzo dal cuore grande", si legge sulla pagina Facebook della cittadina. E ancora: "Un grande uomo, un grande padre, un grande amico". 

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