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Brasile: il bresciano Massimiliano Tosoni trovato morto in carcere

Disposta l'autopsia per far luce sulle cause del decesso

Il 35enne di Montichiari Massimiliano Tosoni è stato trovato morto nel carcere di Fortaleza in Brasile, dove stava scontando una pena di 31 anni, per essere stato ritenuto il mandante dell'uccisione di Andrea Macchelli, imprenditore 48enne di Modena, e del cambiavalute brasiliano Hedley Lincoln Dos Santos.

Tosoni venne condannato grazie alle testimonianze di due minorenni ritenuti gli esecutori materiali dell'omicidio. Armati di pistola, ammanettarono le vittime e, dopo averle derubate di 44 milioni di reais, le sgozzarono con una violenza tale da lasciarle semi decapitate. Al momento del fermo, la polizia non escluse che i ragazzini fossero sotto effetto di allucinogeni, facendo degenerare in un raccapricciante bagno di sangue quella che forse doveva essere una semplice rapina. Tosoni si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di essere stato a sua volta incastrato dai due ragazzini.

A inizio settimana la madre ha parlato con lui per l'ultima volta: in cella gli permettevano di utilizzare un cellulare per telefonare e guardare internet. Il certificato medico del carcere parla di morte per cause naturali, ma nessun in famiglia crede a questa versione. I giudici brasiliani hanno comunque disposto l'autopsia per far luce su quanto avvenuto. 

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