Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Fatture false per 160 milioni di euro: 10 arresti e maxi sequestro

Per 6 arrestati si sono aperte le porte del carcere

Dalle prime ore del mattino di oggi, lunedì 3 luglio, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia e della Compagnia di Rovato stanno eseguendo un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 10 persone, di cui 6 in carcere e 4 ai domiciliari: sono indiziate (a vario titolo) di associazione a delinquere finalizzata all'emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. 

L'operazione è coordinata della Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia. Le Fiamme Gialle stanno inoltre effettuando numerose perquisizioni nelle province (oltre a quella bresciana) di Roma, Torino, Bergamo, Verona, Mantova, Udine, Cuneo, Monza-Brianza, Cremona e Como, con l'ausilio delle cosiddette unità "cash dog", in relazione anche all'esecuzione di un sequestro preventivo di oltre 750mila euro.

I bresciani arrestati sono: Roberto De Pedro, un 40enne di Breno (nella casa dei suoi genitori sarebbe stata trovata una borsa piena di soldi); Claudio Romellini, un bresciano di 35 anni; i fratelli Massimiliano (31 anni) e Federico (34 anni) Borghesi, che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati al vertice del sodalizio criminoso.

Le investigazioni hanno permesso di accertare un sistema di frode basato sull'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per un importo totale di oltre 160 milioni di euro, di cui oltre 26 milioni di Iva evasa. Gli indagati sono complessivamente: 80 persone fisiche e 48 entità giuridiche, 21 delle quali straniere.

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