Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Una folla commossa per ricordare Marzia, la mamma uccisa dal meningococco

La piangono il marito, le due figlie, i genitori, i fratelli: in tantissimi a Predore per l'ultimo saluto a Marzia Colosio, morta a soli 48 anni

Una folla commossa lunedì mattina a Predore per l'ultimo saluto a Marzia Colosio, la donna di 48 anni morta a causa di una sepsi da meningococco di tipo C, lo stesso che esattamente un mese fa (ai primi di dicembre) aveva ucciso anche la giovane studentessa Veronica Cadei, 19 anni di Villongo. Colosio si è sentita male la mattina del 2 gennaio: nel pomeriggio è stata ricoverata d'urgenza al Civile, il giorno successivo era già morta.

Originaria di Tavernole, dove tra l'altro aveva passato la festa dell'ultimo dell'anno in compagnia di parenti e amici, Marzia Colosio da tempo viveva ormai a Predore. Qui aveva costruito la sua famiglia e il suo futuro: sposata con Romano, con cui stava crescendo due figlie (la più grande, di 19 anni, lavora a Sarnico, la più piccola ha 13 anni e va ancora alle medie).

La tragedia consumata in pochi giorni

La piangono anche i genitori e i fratelli. Nessuno si sarebbe mai aspettato un epilogo così tragico. Marzia era sempre stata bene, poi all'improvviso è arrivata l'infezione: tanto veloce quanto terribile, che non le ha lasciato scampo. Messaggi di cordoglio anche dalla Gapi di Castelli Calepio, l'azienda per cui lavorava (faceva l'impiegata).

Per quanto riguarda l'emergenza da meningococco, con cinque casi in poco più di un mese tra cui due decessi, prosegue la campagna vaccinale di massa promossa dalla Regione e dalle autorità sanitarie. Negli ultimi giorni sono state vaccinata più di 5mila persone tra le due province: 3mila a Bergamo e 2mila a Brescia.

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