Cocaina ed eroina nel corpo di Marta, si continua a cercare chi era con lei

Dal referto dell'anatomopatologo è emerso che al momento della morte nel sangue della 34enne cerano sostanze stupefacenti, sostanze che potrebbero aver causato l'emorragia gastrica che l'ha portata alla morte.

La causa della morte è nota da tempo, emorragia gastrica, ed ora con ogni probabilità si sa da cosa sia stata provocata, o se non altro aggravata: da cocaina ed eroina, stupefacenti ritrovati nel sangue della vittima. A distanza ormai di tre settimane dal ritrovamento del cadavere di Marta Samantha Baroni, 34enne di Urago Mella, gli inquirenti continuano ad aggiungere elementi utili alle indagini. 

Poco dopo il ritrovamento del corpo della giovane, che in una vita precedente era Ettore, gli agenti incaricati delle indagini avevano ipotizzato quella dell’overdose come una delle possibili cause di morte, che in seguito si è scoperto essere stata l'emorragia gastrica (da tempo la ragazza soffrifa di gastrite). Al momento sono ancora parecchi gli interrogativi, a cominciare dall’identità della o delle persone che si trovavano con Marta al momento del suo malore. 

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Ma a mancare all’appello, oltre a chi si trovava con Marta, sono anche i due telefoni cellulari della 34enne, dai quali potrebbero emergere particolari importanti sulla sua fine. Un elemento non secondario è se le persone che si trovavano con lei abbiano cercato di far sparire il corpo (nel cassonetto della raccolta del verde) già senza vita o abbiano abbandonato Marta, magari solo per timore, quando ancora poteva essere soccorsa.

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