Bresciano ostaggio dell'Isis, la minaccia: "Tre giorni e lo uccidiamo"

Un messaggio su Facebook terrorizza i bresciani: i presunti rapinatori di Sergio Zanotti, imprenditore di Marone, annunciano di volerlo uccidere entro tre giorni

Un miliziano dell’Isis (foto d’archivio)

A intercettare per primo il suo messaggio il quotidiano Il Mattino: i giornalisti sarebbero rimasti per circa due ore in contatto con A.J., mentre veniva allertata anche l'intelligence. “Non mi credi? Allora ti mando una foto”, scrive il presunto jihadista.

E le foto arrivano: una pistola, il passaporto di Zanotti, un biglietto che reca una data scritta a penna (16 febbraio 2017). “Siamo in Siria, sono mesi che abbiamo contattato il Governo italiano – scrive ancora A.J. - ma a quanto pare a loro non interessa salvare una vita”.

La minaccia è concreta, almeno così sembra: “Gli faremo fare la stessa fine di Failla e Piano”, che poi sono i due ostaggi che lo scorso anno sono stati uccisi in Libia. E non è ancora finita. “Abbiamo con noi anche altri ostaggi, e di diverse nazionalità”, continua il jihadista.

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