Bresciano ostaggio dell'Isis, la minaccia: "Tre giorni e lo uccidiamo"

Un messaggio su Facebook terrorizza i bresciani: i presunti rapinatori di Sergio Zanotti, imprenditore di Marone, annunciano di volerlo uccidere entro tre giorni

Un miliziano dell’Isis (foto d’archivio)

Tre giorni, soltanto tre giorni: e poi chissà cosa succederà. La minaccia corre veloce, sul Messenger di Facebook: “Se il Governo italiano non risponde alle nostre richieste, uccideremo l'ostaggio entro tre giorni”. L'ostaggio è Sergio Zanotti, classe 1960 e di Marone: scomparso ormai da più di un anno.

E' dalla fine dello scorso novembre che di Zanotti non si avevano notizie certe, quando venne pubblicato un video in cui era proprio l'imprenditore rapito a chiedere aiuto al Governo. “Sono prigioniero in Siria da sette mesi – aveva detto Zanotti – e vi prego di intervenire, prima della mia esecuzione”.

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Esecuzione che a quanto pare non c'è stata, ma che torna prepotentemente d'attualità con il messaggio firmato da A.J., probabilmente Abu Jihad, l'uomo che si dice membro di Al Qaeda e dell'Isis. Si sarebbe fatto vivo solo pochi giorni fa.

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