Cronaca

Marmolada: salvi i 3 bresciani di Vestone travolti da una valanga

La valanga si è staccata a Punta Penia, a quota 3100, trascinandoli a valle per oltre 250 metri. Arrivati sul posto con gli sci, si stavano preparando per una ferrata. Sono dovuti intervenire due elicotteri del soccorso alpino

Sono salvi i tre turisti della provincia di Brescia travolti ieri mattina da una valanga sulla Marmolada, in Trentino. Si tratta di Alessandro Sforza, 52 anni, ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento con delle fratture, dell figlio Stefano di 25, illeso, e del cugino Andrea Guerra di 31, in ospedale anche lui per fratture.

Sono tutti di Vestone (Brescia). Quando la valanga è partita sotto i loro piedi, indossavano ancora gli sci e si trovavano a circa 3.100 metri di quota, nell'area del comune di Canazei.

Sul posto sono intervenuti due elicotteri del soccorso e i cani da valanga erano pronti a partire da Moena, ma non sono stati necessari. La bonifica della zona, per accertare che sotto la valanga non fossero rimaste persone, è stata infatti effettuata dal Soccorso alpino.

In quota proprio ieri era sceso un centimetro di neve, oggi quindi fresca, a cui si è aggiunto il vento. La valanga è stata vista da un vicino gruppo di scialpinisti, che hanno chiesto aiuto al 118. I soccorsi sono arrivati in meno di venti minuti.

Il Soccorso alpino del Trentino raccomanda di verificare sempre i bollettini meteorologici e quelli delle valanghe. Ricorda inoltre che in presenza di vento forte e neve fresca il rischio di valanghe è sempre marcato. Indispensabile infine, come è noto, ricordare di portare sempre con sé gli strumenti per il cosiddetto autosoccorso: una pala, una sonda e un arva, l'apparecchio elettronico che emette segnali radio per facilitare l'individuazione sotto la neve.


 

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