Cronaca Marcheno

Accusato dell'omicidio dello zio, una testimone: "Prima o poi lo faccio fuori"

Prosegue il processo per la morte di Mario Bozzoli

Non solo le parole dei due operai inizialmente accusati di concorso in omicidio, e ora ascoltati solo come testimoni: ma anche e soprattutto le dichiarazioni delle sorelle Fiorella e Michela Galbiati, imprenditrici che con Giacomo Bozzoli – il nipote di Mario, il titolare delle Fonderie Bozzoli di Marcheno scomparso dal 2015: Giacomo è accusato di omicidio – avrebbero dovuto concludere un affare, e nel corso di quelle trattative lo avrebbero sentito, più volte, minacciare di morte lo zio.

"Prima o poi lo faccio fuori"

Lo scrive Il Giorno, che riporta le dichiarazioni di Fiorella Galbiati: “Lui arrivò con la compagna, si presentò molto bene e iniziammo a parlare di lavoro. Giacomo sembrava intenzionato ad ampliare le collaborazioni della Bozzoli, anche con me. Raccontò che intendeva avviare un'attività parallela, ma che prima doveva sistemare delle cose con lo zio. Prima o poi lo faccio fuori, mi riferì, o forse disse prima o poi lo uccido. Ripetè la frase anche davanti a mia sorella”.

Le dichiarazioni di Abu e Maggi

Nel merito la difesa ha contestato l'attendibilità di tali dichiarazioni. Per la pubblica accusa Mario Bozzoli – di cui non si hanno notizie dall'8 ottobre 2015 – sarebbe stato ucciso la sera della scomparsa, in un arco temporale compreso tra le 19.10 e le 19.25. Su questo sono ora emerse contraddizioni da parte dei due operai chiamati a testimoniare: Aboagye Akwasi, da tutti conosciuto come Abu, in aula avrebbe detto di aver visto Mario Bozzoli per l'ultima volta alle 19.30; il collega Oscar Maggi, invece, avrebbe detto fossero le 19.20. Il processo continua: la prossima udienza alla metà di novembre.

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