Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca San Polo / Via Raffaello

Strage di San Polo: Mario Albanese non risponde alle domande del pm

La procura ha deciso di procedere per omicidio plurimo aggravato. Il 34enne camionista di Modugno al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere. Effettuate della analisi per capire se abbi agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti

Omicidio plurimo aggravato. E' questo il reato che il pm Antonio Chiappani è intenzionato a contestare a Mario Albanese, il 34enne camionista pugliese che nel quartiere San Polo, in via Raffaello, ha ucciso quattro persone (la sua ex moglie Francesca Alleruzzo, l'amico di lei Vito Macadino, la figlia dell'Alleruzzo Chiara Matalone e il suo fidanzato Domenico Tortorici). Al momento il camionista, originario della provincia di Bari, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'uomo è stato portato in Questura dopo essere prima passato per l'ospedale dove sono state effettuate delle analisi per capire se, quando ha agito, fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.


Mario Albanese, che di professione fa il camionista è originario di Modugno in provincia di Bari. A quanto risulta è stato arrestato una quindicina di anni fa per contrabbando. Dopo questo precedente datato, risulterebbe qualche altro precedente per truffa e per piccoli reati contro il patrimonio, ma niente di violento.



L'uomo e la ex moglie erano separati da due anni ma continuavano a vedersi, intrecciando una relazione altalenante. Sarebbe stata proprio la nuova relazione cominciata dall'ex compagna, secondo le prime testimonianze raccolte dalla polizia, a scatenare nell'uomo la furia omicida della scorsa notte, che non avrebbe avuto alcuna avvisaglia in precedenti liti.

 

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