Corruzione e peculato d'uso: ex sindaco nei guai

200 euro per ogni informazione "riservata" ricevuta da un pubblico ufficiale del Comune di Brescia: Maria Angela Marinoni deve difendersi in aula

Avrebbe avuto un rapporto speciale con un pubblico ufficiale del Comune di Brescia, Claudio Lazzari, lo stesso impiegato condannato per la vicenda dei soldi (e delle prestazioni sessuali) chiesti ai cittadini in attesa dei certificati di agibilità. Alla sbarra è finito l'ex sindaco di Pompiano, l'ingegnere Maria Angela Marinoni. 

I fatti. Secondo l'accusa, l'ex primo cittadino avrebbe corrisposto al funzionario una cifra di 200 euro per ogni informazione teoricamente riservata che l'uomo le passava. Tali informazioni riguarderebbero pratiche edilizie, segnalazioni di procedimenti amministrativi, visure catastali, e planimetrie alle quali la donna avrebbe avuto un accesso privilegiato. 

L'ex sindaco davanti al giudice per le inchieste preliminari si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato ha ribadito la totale estraneità ai fatti contestati. 

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