Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Cevo

Il ricordo di Marco Gusmini. Tra volontariato e oratorio

Una comunità intera piange la morte di Marco Gusmini, il 21enne di Lovere morto schiacciato dalla croce di Cevo, al Dosso dell'Androla. Amico di tutti, era volontario in casa di riposo, animatore all'oratorio e al Grest

La Croce di Job di Cevo dopo il crollo

Un colpo durissimo, per una comunità intera. Tutta la Valcamonica ancora s’interroga sulla tragedia improvvisa e terribile che ha travolto l’alta valle, e il suo Marco Gusmini di Lovere, morto a 21 anni schiacciato dalla Croce di Job, intitolata a Giovanni Paolo II.

E in tanti ricordano il giovane Marco: figlio unico di mamma Mirella e papà Luciano, da sempre vissuto a Lovere. Lo conoscevano tutti in paese, lui che era animatore estivo al Grest, insieme ad altri sette ragazzi che proprio giovedì si erano trovati tutti insieme, per la prima gita fuori porta.

Marco era nato con tre mesi d’anticipo, e proprio per questo aveva ‘ereditato’ una lieve forma di disabilità alle gambe, agli arti inferiori. Ma non si fermava un attimo, comunque: giocava a calcio, quando poteva, aiutava gli anziani (come volontario) alla casa di riposo Della Serenità.

Poi, l’oratorio, altra sua grande passione. Dove gli amici lo ricorderanno, ancora una volta: “Era un ragazzo d’oro”. In attesa che venga fissata la data dei funerali.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il ricordo di Marco Gusmini. Tra volontariato e oratorio

BresciaToday è in caricamento