Marcheno: “La gente sa, ma ha paura. Giuseppe non si sarebbe mai ucciso”

L'unico a parlare dopo il funerale dell'operaio della Bozzoli è proprio un conoscente di Ghiradini che, davanti alle telecamere, ha voluto raccontare la sua verità

Aspettare in silenzio la piena verità è il messaggio che rimbomba all’interno della chiesa parrocchiale durante la cerimonia d’addio a Giuseppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli trovato cadavere a Ponte di Legno. Un monito rivolto alla comunità che da tempo si è chiusa nel silenzio. 

Così a parlare, accerchiato da telecamere e microfoni, è solo un conoscente di Ghiradini. Un uomo di mezza età che non vuole rivelare le sue generalità: “La gente della valle sa tutto - esordisce - ma ha paura a parlare. Giuseppe non si sarebbe mai suicidato, l’hanno ucciso. Non è una morte misteriosa, ma è stata organizzata da chi lo odiava.”  

Parole pesanti, alle quali fanno fanno seguito considerazioni altrettanto inquietanti: “Il fratello e i nipoti di Mario Bozzoli sapevano che Beppe era molto amico dell’imprenditore. Beppe li vedeva spesso sottrarre materiale dalla fonderia di Marcheno per portarlo alla nuova azienda di Bedizzole.  ”

Basandosi sui racconti dei compagni di caccia di Ghirardini, l'uomo prosegue a narrare la sua versione dei fatti, aggiungendo particolari che infittiscono il giallo: “La sera della scomparsa di Bozzoli, quella in cui c’è stata una fumata anomala, la colata di fonderia è sparita: l’hanno caricata su un camion rubato.”

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