Marcheno: la soluzione del giallo viene cercata nei forni dell'azienda

Sembrano allungarsi ulteriormente i tempi per la soluzione del mistero che avvolge la scomparsa di Mario Bozzoli e la morte, in circostanze tutte da chiarire, di Giuseppe Ghirardini.

La normalità all'interno della fonderia Bozzoli Srl forse non tornerà mai più. Dal giorno della scomparsa del titolare dell'azienda, Mario Bozzoli, gli agenti, gli investgatori e i tecnici incaricati delle indagini scientifiche non hanno praticamente mai lasciato la fonderia di Marcheno. L'ultima notizia riguarda la recente pulizia approfondita di tutti i forni, l'importanza dei quali è ribadita fin da inizio novembre, all'interno dei quali potrebbero essere trovate tracce utili alle indagini.
Il materiale prelevato sarà sottoposto a test di laboratorio, il tutto mentre proseguono le indagini sulla grande massa di scorie prodotte dalle lavorazioni effettuate nell'azienda in giorno della scomparsa di Mario Bozzoli. Ciò che potrebbe essere trovato sono le protesi dentarie al titanio dello scomparso, che non dovrebbero essersi fuse in quanto non sono sufficienti i 900 gradi di temperatura di funzionamento dei forni dell'azienda.
Le indagini proseguono parallelamente lungo altri binari, resta da chiarire ad esempio il ruolo di chi guidava la Fiat Punto Bianca ripresa più volte dalle telecamere di videosorveglianza

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