L'appello della famiglia: "Mario è malato". E intanto scompare un dipendente

Ricerche momentaneamente sospese dopo l’ultimo giovedì lungo il Mella, in direzione Lodrino. La famiglia lancia un appello: “Mario è malato, ha bisogno delle sue medicine”. Svelato il mistero dell’uomo negli uffici delle fonderie Bozzoli

Colpo di scena, clamoroso o meno poi si vedrà. Non si cerca più solo Mario Bozzoli, l’imprenditore di Marcheno scomparso da giovedì sera, ma pure un suo dipendente. Di lui non si avrebbero invece più notizie da un paio di giorni, da martedì. Non sono ancora state rese note le sue generalità. Mentre le ricerche di Mario per ora sono sospese.

A più di una settimana dalla sua scomparsa, di Bozzoli ancora non v’è traccia. Per tutta la giornata di giovedì gli esperti e le unità cinofile hanno lavorato in cerca di una pista, di una traccia: lungo le sponde del Mella, risalendo poi verso Lodrino. Niente da fare. Ma la luce della speranza della famiglia sembra non essersi ancora spenta.

E lo confermerebbero le parole del legale incaricato dai familiari, l’avvocato Patrizia Scalvi. Proprio lei avrebbe ripetuto tra microfoni e taccuini un appello a chi sapesse qualcosa, ma pure un appello rivolto a chi “potrebbe trattenerlo contro la sua volontà”. Mario Bozzoli è malato: è affetto da ipertensione arteriose, tutti i giorni ha bisogno di un grammo e mezzo di medicinali.

Il rapimento, ancora l’ipotesi più lieve. Perché le altre lo darebbero per spacciato: nei boschi, o addirittura in fonderia. La fabbrica – fondata da papà Giuseppe, ora gestita da Mario insieme al fratello Adelio – è stata posta sotto sequestro, nelle ultime ore i Carabinieri hanno sequestrato anche un forno. Questa è la pista: trovare residui organici di particelle biologiche negli scarti di lavorazione dei forni di fonderia.

Potrebbe essere stato quello il macabro destino del 50enne di Marcheno. Sposato con Irene, e padre di due figli, Claudio e Giuseppe. Risolto a metà intanto il giallo di ‘Chi l’ha Visto’, la trasmissione di Rai Tre che aveva inquadrato un uomo intento a strappare documenti negli uffici delle fonderie Bozzoli. Si tratterebbe di Alex, il nipote di Mario: sul perché l’abbia fatto per ora rimane il massimo riserbo.

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