Cronaca

La Punto bianca che va e viene: a Marcheno un altro mistero

Al vaglio degli inquirenti le immagini di videosorveglianza – trasmesse anche in tv – che riprendono una Fiat Punto bianca, proprio nel giorno della scomparsa dell'imprenditore bresciano Mario Bozzoli

Non che sia cambiato un granché, dal giorno della scomparsa. Si cerca e si indaga, si aggiungono giorno dopo giorno nuovi indizi, forse in attesa di quello decisivo. Sono due i punti sotto la lente degli inquirenti: l'ormai celebre Fiat Punto bianca che sarebbe stata inquadrata dalle telecamere della fonderia – ma pure da impianti privati di case e aziende vicine – e che sarebbe stata ripresa più e più volte in frazione Rovedolo. Era l'8 ottobre scorso, il giorno della scomparsa di Mario Bozzoli.

A Marcheno è arrivato l'inverno. Il sole che tramonta presto e che ormai non scalda più, la foschia e la neve che è già caduta sulle montagne. In paese si respira l'aria di un qualcosa che sia rimasto in sospeso, come tutta la comunità fosse in un limbo. Forse anche spaventata, incredula di fronte a ciò che non si può ancora capire.

Le indagini proseguono, dalla 'pista' della fonderia a quella della montagna, a quella di Giuseppe Ghirardini, l'operaio trovato morto e avvelenato con una fialetta di cianuro. Ne sarebbe stata trovata un'altra, uguale ma ridotta in mille pezzi alle Case di Viso, non lontano a dove Ghirardini venne poi trovato senza vita.


Anche in fonderia si cerca ancora, tracce organiche tra i materiali che sono passati dentro quel forno, quello in cui per parecchi giorni – e forse ancora adesso – si credeva potesse esser finito (o meglio buttato) l'imprenditore scomparso Mario Bozzoli. Poi la novità della Punto bianca: avanti e indietro dalle fonderie, movimenti sospetti al vaglio degli inquirenti. Ora si cerca quell'automobile.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Punto bianca che va e viene: a Marcheno un altro mistero

BresciaToday è in caricamento