Cronaca

Giallo di Marcheno: Ghirardini morto probabilmente per un infarto

Gli esami tossicologici svolti sino a oggi sembrano propendere per l'ipotesi che dietro alla morte di Giuseppe Ghirardini non ci sia una mano violenta ma un malore, con ogni probabilità un attacco di cuore. Le analisi comunque proseguono

Giuseppe Ghirardini (Foto © Brescia Today)

MARCHENO - Il giallo di Marcheno continua a restare tale: in questi giorni al puzzle si sono aggiunti elementi che, anziché dipanare le ombre, sembrano averne gettate di nuove. Ma qualche spiraglio di chiarezza pian piano si fa avanti.

Anzitutto, gli esperti sono pressoché convinti che dietro alla morte di Giuseppe Ghirardini, l'operaio della Bozzoli, non ci sia una mano violenta, bensì un malore, probabilmente un infarto: sono le conclusioni tratte sinora dagli esami tossicologici. Le analisi comunque continuano, e per avere risposte definitive ci vorrà ancora qualche giorno.

E se da un lato può essere una "buona" notizia l'assenza di violenza, dall'altro questo appanna il legame tra la morte di Ghirardini e dell'imprenditore Mario Bozzoli: certo, si fa fatica a non pensare a un collegamento, ma ora sembra più sbiadito. In ogni caso, continua a mancare all'appello il cellulare di Ghirardini, che (forse) potrebbe fornire ulteriori risposte.

Intanto, la famiglia di Giuseppe Ghirardini rompe il silenzio per voce della sorella Giacomina.

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