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I Ris all'interno della fabbrica © Bresciatoday.it

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Il mistero della fabbrica: sequestro di persona e istigazione al suicidio

Sono due i fascicoli aperti dalla Procura in merito alla scomparsa di Mario Bozzoli, e alla morte di Giuseppe Ghirardini: scelte tecniche per consentire spazio libero alle indagini. Per il procuratore Buonanno il mistero è dentro la fabbrica

Mario Bozzoli non avrebbe mai lasciato l’azienda. Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno, in merito alle indagini ancora serrate sulla scomparsa dell’imprenditore di Marcheno, titolare insieme al fratello Adelio della fonderia di famiglia. Un giallo nel giallo, la scomparsa – prima – e la morte – poi – dell’operaio 50enne Giuseppe Ghirardini, uno dei ‘decani’ dello stabilimento. E’ stato trovato senza vita a oltre 120 chilometri da Marcheno: si attendono i risultati dell’autopsia, l’ipotesi per ora più probabile è quella del malore. Ma quando è stato trovato era morto già da tre giorni.

Sono due i fascicoli aperti dalla Procura: il primo legato alla scomparsa di Bozzoli con l’ipotesi di sequestro di persona. Il secondo, sulla morte di Ghirardini, segue la pista dell’istigazione al suicidio. In entrambi i casi non si tratta di certezze, quanto piuttosto di scelte tecniche con cui poter operare liberamente. Uno dei motivi per cui è stato possibile disporre l’autopsia sul corpo dell’operaio di 50 anni – la stessa età di Bozzoli – trovato morto in montagna.

Le indagini si sono concentrate intorno alla fabbrica, dentro e fuori. In questi giorni è stato chiesto anche il supporto di Cristina Cattaneo, il medico legale già noto per aver lavorato ai casi di Yara Gambirasio e delle Bestie di Satana. La strada è quella del forno, anche se c’è chi sostiene che un uomo della stazza di Mario Bozzoli sarebbe difficile buttarlo dentro. Nelle prossime ore verranno esaminati 300 sacchi di scarti di lavorazione.

Analisi chimiche e scientifiche, in cerca di una traccia: difficile trovare ancora residui organici, la pista potrebbe essere il titanio, il materiale dei ponti dentali dell’imprenditore scomparso. Si aspettano anche gli esiti dell’autopsia di Ghirardini: luci e ombra sulla vicenda, il 50enne avrebbe bevuto alcolici per scacciare lo spettro del freddo. E proprio l’alcol gli avrebbe poi causato quel malore fatale.

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