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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Le mappe dei reati in Italia: Brescia si trova al 55esimo posto in classifica

Brescia occupa il 55esimo posto nella classifica finale: seconda nei reati informatici e 84esimo nella violenza sessuale.

Durante il periodo della pandemia si è assistito ad un breve, forzato, calo dell’indice di criminalità in Italia. Con il graduale ritorno alla normalità, i crimini sono tuttavia tornati a crescere, sebbene in maniera differente. Il Sole 24 Ore ha analizzato questo fenomeno evidenziando come i reati informatici siano aumentati in modo esponenziale, a causa della digitalizzazione di tutte le attività. 

La situazione a Brescia

Nella classifica finale la nostra provincia occupa la 55esima posizione con 2.702,5 denunce ogni 100mila abitanti, per un totale di 34.280. Nei reati come i danneggiamenti Brescia è a quota 5087 denunce, 401 ogni 100mila abitanti. Truffe e frodi informatiche vedono la Leonessa al 61esimo posto con 4853 denunce, 382,6 ogni 100mila abitanti mentre per i delitti informatici è addirittura al secondo posto con 1349 denunce e 106,4 ogni 100mila abitanti. 

Violenze sessuali, percosse ed omicidi

Meglio per la violenza sessuale, dove siamo in 84esimo posizione con 66 denunce e 5,2 ogni 100mila abitanti. Sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile vede Brescia al 69esimo posto con 19 denunce e 1,5 ogni 100mila abitanti. Estorsione al 50esimo con 175 denunce 13,8 ogni 100mila abitanti. Percosse al 21esimo con 365 denunce e 28,5 ogni 100mila abitanti. Minacce al 69esimo con 1291 denunce e 101,8 ogni 100mila abitanti. Lesioni dolose al 73esimo con 1022 denunce, omicidi volontari al 18esimo con 10 denunce, infanticidi al 19esimo, tentati omicidi al 62esimo con 14 denunce, omicidi colposi al 52esimo posto.

Furti e rapine

Per quanto riguarda i furti siamo al 46esimo posto, quelli con strappo al 29esimo, al 68esimo furti di motociclo, furti di autovettura al 34esimo, furti di ciclomotori al 67esimo, furti in esercizi commerciali al 28esimo e furti con destrezza al 33esimo, furti in abitazione al 43esimo, furti su auto in sosta al 23esimo e rapine al 39esimo. Rapine in abitazioni al 23esimo posto, rapine in esercizi commerciali al 39esimo, rapine in pubbliche vie al 37esimo posto, Rapine in banca al 22esimo, rapine in uffici postali al 13esimo, contraffazione di marchi e prodotti industriali al 76esimo. Contrabbando al 34esimo posto, incendi al 68esimo, stupefacenti al 57esimo. Riciclaggio e impiego di usura al 42esimo, usura al 41esimo, associazione di tipo mafioso al 42esimo posto, associazione per delinquere al 79esimo posto, altri delitti al 96esimo.

La mappa dei crimini per città

Andando ad analizzare la mappa del crimine italiana è Milano che mantiene il titolo di “capitale delle denunce”, soprattutto per quanto riguarda i furti con destrezza, che incidono per il 9% sul dato complessivo: dopo aver chiuso il 2020 con un calo, il capoluogo lombardo registra nei primi sei mesi 2021 una ripresa (+14%). Bologna sale al secondo posto, seguita da Rimini e Prato. Se si osserva invece la tipologia di reato la mappa cambia a seconda delle città.

Trieste per esempio resta, come lo scorso anno, la provincia con più denunce di violenza sessuale in rapporto ai residenti (48 episodi nel 2020) e Padova quella in testa per reati di droga. Napoli conferma il record di rapine e furti con strappo, Parma è invece la città con il maggior numero di rapine nei negozi, anche nell’anno della pandemia. Ravenna è in testa per i furti in casa, Imperia per percosse e lesioni dolose denunciate. Infine, le vittime dei delitti informatici si concentrano a Mantova, mentre a Gorizia o Torino quelle di truffe e frodi informatiche. Oristano è a oggi la città più sicura d’Italia in termini di numero di denunce presentate, dati che sono comunque influenzati da un sommerso che varia a seconda del territorio.

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