Morto folgorato a 25 anni: azienda accusata di omicidio colposo

A più di 9 anni dalla tragedia che ha colpito Manuel Lupi, morto in Germania a 25 anni, il Tribunale di Brescia presenta le accuse ai titolari della ditta Sim Spa: tra le tante, anche l'omicidio colposo

Manuel Lupi, morto in Germania a 25 anni

Negligenza, imprudenza e imperizia. Ma anche inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. E soprattutto omicidio colposo. Le accuse pesantissime nei confronti del procuratore generale e dell’amministratore unico (marito e moglie), titolari della ditta Sim Spa di Bedizzole.

Sono passati più di nove anni da quel tragico 29 luglio 2005. Quando Manuel Lupi, 25enne di Gavardo, morì folgorato a Berlino, mentre stava lavorando in trasferta e proprio per la ditta bedizzolese. Travolto da una scarica elettrica, mentre lavorava ad un impianto all’interno del teatro di Postdamer Platz.

Due le inchieste ancora in corso, una tedesca e una italiana. Quella italiana si muove solo oggi, a quasi un decennio dalla tragedia. Mancavano le condizioni di sicurezza, secondo l’accusa, e anche quell’impianto a cui Manuel Lupi stava lavorando non era in condizioni ottimali: non c’era il salvavita, un interruttore di sicurezza che forse quella scarica avrebbe potuto fermare.

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