Prostitute a Manerbio: sempre più clienti ma sanzioni da 500 euro

I clienti continuano ad aumentare, il Comune corre ai ripari con un'ordinanza che vieta l'occupazione di suolo pubblico e sanziona i potenziali clienti. Nei prossimi mesi si valuterà l'efficacia

Un po’ troppo affollamento, tante macchine che si fermano e un’ampia scelta di ragazze anche ad orari non sempre notturni. La lotta alla prostituzione su strada a Manerbio comincia con i primi deterrenti, questa volta nei confronti dei numerosi clienti (abitudinari e non) che senza troppi problemi hanno offerto passaggi prolungati alle accompagnatrici a pagamento situate su larghi tratti della SP 668 e della SS 45 bis meglio conosciuta come Gardesana Occidentale.

Il sindaco Cesare Giovanni Meletti ha così firmato un’ordinanza per limitare gli effetti della presenza delle ragazze sulle due arterie adiacenti al paese, un decreto che vieta a tutti i soggetti di “sostare e occupare prolungatamente gli spazi delle zone citate senza causa o motivo e pertanto di esercitare attività di prostituzione”. Effetti non certo positivi e non certo apprezzati dalla popolazione: anche se le più massive zone residenziali non sono proprio vicinissime da tempo se ne parla, da tempo se ne discute.

La stessa ordinanza in particolare sottolinea i problemi di igiene, decoro e sicurezza pubblica. “L’attività di meretricio esercitata su suolo pubblico, condotta con abbigliamento sconveniente, costituisce fonte di turbativa nella misura in cui induce la domanda di prestazioni sessuali a pagamento da parte i soggetti circolanti sulla pubblica strada alla guida di veicoli, inducendoli ad effettuare manovre costituenti pericolo e intralcio per la circolazione, nonché a distogliere l’attenzione di chi circola nella pubblica via a bordo di veicoli, con grave pregiudizio per la sicurezza della circolazione”.

Senza la minaccia delle ronde come in Viale Piave a Brescia un’ordinanza che ricorda le tante già approvate dai grandi Comuni d’Italia, da Milano a Verona passando proprio per la Leonessa d’Italia. Dove la sanzione per i clienti potenziali è fissata (con provvedimento del gennaio 2010) da un’ammenda di 500 euro, mentre a Manerbio il prezzario è variabile e parte da qualcosa in meno, 400 euro.

Basterà questo a ridurre il traffico notturno e il ‘consumo’ delle prestazioni? Vista l’abbondanza dell’offerta non tutti sono ottimisti. Ma dal Comune assicurano, le forze dell’ordine e la Polizia Locale si impegneranno “nel più rigoroso controllo al fine del rispetto della presente ordinanza”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Manifestazione Io Apro: il 15 gennaio ristoranti aperti contro la nuova stretta

  • Ragazzino in ospedale col femore rotto: «È stato il padre di un mio coetaneo»

  • Cerca di stuprarla nei campi, lei lo morde alla lingua e riesce a scappare

  • Orrore in famiglia: guarda video porno e fa sesso con la sorellina di 14 anni

  • Iveco parlerà cinese? Offerta miliardaria per lo storico marchio, Brescia trema

  • Una tragedia immensa: il piccolo Alberto ucciso da un tumore a soli 5 anni

Torna su
BresciaToday è in caricamento