Cronaca

Strage di pesci nel fiume Mella: sotto accusa un'azienda

La Polizia Locale di Manerbio risale il fiume Mella per quasi due chilometri in cerca dello 'sversatore' che ha inquinato il corso d'acqua, uccidendo pesci e piante. Beccato un'azienda agricola di Offlaga

"Tutta colpa delle nutrie". Si sarebbe giustificato così – come riportato da BresciaOggi – l’allevatore di Offlaga beccato in flagranza di reato dagli agenti della Polizia Locale di Manerbio, ‘impegnato’ nello sversamento continuo di reflui e liquami anche tossici e che avrebbero poi ‘sterminato’ parte della fauna e flora ittica del fiume Mella. L’acqua nera sarebbe arrivata dal canale Ballina.

Pesci (pochi) e gamberi di fiume (molti): queste le vittime dell’invasione dei liquidi neri che hanno intasato la roggia. La segnalazione è partita da un cittadino, gli agenti hanno poi risalito il fiume per quasi due chilometri, fino ad arrivare appunto alla cascina Turbina, con annessa azienda agricola.

I liquami sversavano da una cisterna di stoccaggio, ‘piazzata’ nel campo vicino. Reflui scaricati direttamente nel campo, e quindi nel canale, senza essere stati diluiti e allungati con acqua, come prevede la legge. L’allevatore come detto avrebbe dato la colpa alle nutrie: loro avrebbero scavato le gallerie sottoterra che avrebbero poi deviato l’acqua sporca (e inquinata) nei prati e nel fiume.

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