Cronaca

Si sposa ad ottobre, e poi in primavera: indagato per bigamia

Un imprenditore di 39 anni di Manerbio risulta indagato dalla Procura di Brescia per bigamia: il reato prevede una pena fino a cinque anni. Sposato ad ottobre, sotto ricatto si sarebbe sposato una seconda volta

Un imprenditore marocchino di 39 anni risulta indagato per bigamia, e rischia una pena da uno a cinque anni di carcere. Residente a Manerbio, si sarebbe sposato la prima volta sul finire del 2013, con una ragazza italiana, dopo una lunga storia di convivenza. Qualche mese più tardi, ricattato da una giovane marocchina, sarebbe convolato a nozze una seconda volta.

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Proprio il 39enne si sarebbe presentato in Tribunale, quasi a volersi costituire. Per togliersi di dosso un peso non facile da digerire. Con la moglie italiana, una vera storia d’amore: 12 anni insieme, un figlio (nato a Manerbio) e pure una conversione al cattolicesimo.

Con la seconda invece una storia di ricatti: i due lavorano insieme, lei fa la barista. Nasce una relazione, la giovane comincia ad avere certe pretese. Il febbraio scorso, la minaccia: “Sono incinta, devi sposarmi”. E così accade, messo alle corde il 39enne non riesce ad uscirne.

Ora, la confessione. Più che una liberazione una nuova condanna. Perché così la legge italiana prevede.

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