Polemiche per il mercato ‘razzista’: "Niente bancarelle agli stranieri"

Infuria la polemica a Manerba del Garda, dove alcuni ambulanti stranieri avrebbero tacciato - insieme a Radio Onda d'Urto - l'amministrazione di razzismo. Ma dal Comune arriva la smentita: "Difendiamo il Made in Italy"

Foto d'archivio

Polemiche roventi sulle sponde del lago di Garda. Dove a Manerba si narra che l'amministrazione guidata dal sindaco Isidoro Bertini avrebbe escluso gli stranieri dal mercato serale del martedì, scegliendo di proporre uno stuolo di bancarelle solo ed esclusivamente Made in Italy. Anche la nuova denominazione non lascerebbe spazio ad interpretazioni, con i mercatini di 'Manerbitaly'.

Inevitabile la protesta, rilanciata dagli studi di Radio Onda d'Urto. Gli immigrati sarebbero stati esclusi, si legge, “una scelta che se confermata sarebbe palesemente discriminatoria e razzista”. Tanto che alcuni degli esclusi – presenti da anni al mercato con le bancarelle etniche – avrebbero intenzione di presentarsi lo stesso, la sera dell'inaugurazione.

Il sindaco Bertini smentisce le accuse, e rivendica la scelta di voler rilanciare i prodotti italiani, vista anche la concomitanza con l'Expo. E dal Comune arrivano nuove indiscrezioni: altro che stranieri esclusi, gli ambulanti non italiani ci sono eccome. Ma venderanno solo prodotti del Belpaese.

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