Cronaca

Non gli compra le crocchette di patate, ragazzo prende a calci la mamma

Il figlio 23enne è a processo per maltrattamenti

Calci e sberle alla madre perché quel giorno non gli aveva comprato le crocchette di patate al supermercato, come da lui richiesto: a detta della donna l'ultimo episodio di una presunta serie di violenze, proseguite per anni e interrotte solo dalla denuncia del 28 settembre scorso. Ora sul banco degli imputati c'è il figlio 23enne, accusato di maltrattamenti: madre e figlio non si vedevano né sentivano da mesi - su di lui pende un'ordinanza restrittiva: deve stare ad almeno 500 metri di distanza dalla donna oggi 55enne - e si sono incrociati solo giovedì in un aula di tribunale. L'udienza è stata poi aggiornata a dicembre.

Botte alla mamma per le crocchette

La donna ha raccontato di aver subito vessazioni per più di due anni, da quando il figlio nel 2020 era tornato a vivere con lei, nel Cremonese. Si sarebbe trattato di litigi per futili motivi, spesso legati al cibo: come nel caso del 28 settembre 2022. Quel giorno il figlio avrebbe dato 50 euro alla madre: con quei soldi avrebbe dovuto comprare delle crocchette di patate. "Me ne sono scordata", avrebbe detto la donna una volta arrivata a casa: e per questo sarebbe stata picchiata a calci e schiaffi.

A seguito della denuncia il figlio è tornato a vivere da solo (o meglio, con la fidanzata). Era già stato fuori casa quando era minorenne, per diversi anni in comunità a causa dei problemi che c'erano in famiglia: il padre alcolista, scomparso nel 2018, che a lungo avrebbe vessato la moglie. Una storia di disagio familiare finita in tribunale.

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