Maltempo: meno neve ma aumenta la morsa del gelo, dieci morti

E' continuata anche nella giornata di ieri l'eccezionale ondata di maltempo che sta investendo la penisola. Per oggi è previsto un lieve aumento delle temperature, ma c'è preoccupazione per un ulteriore peggioramento a partire da domani

Sono continuate anche ieri, anche se in calo rispetto ai giorni scorsi, le nevicate su gran parte dell'Italia, interessando soprattutto il versante adriatico da Nord a Sud.

Fino a gran parte della giornata di oggi il quadro meteo sul nostro Paese contempla il persistere di nevicate (anche in pianura) su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, settori orientali della Toscana, centro meridionali del Lazio, Molise e Campania.

Fiocchi previsti al di sopra dei 400 metri anche sulla Sardegna, Basilicata e nelle zone centro settentrionali della Calabria e della Sicilia. In ogni caso la morsa del gelo si è fatta sentire su tutto il Paese, contribuendo ad aumentare la triste conta dei morti, che ieri si é attestata a quota dieci.

E' andata meglio invece a un agricoltore di 52 a Gravina di Puglia, disperso dal primo pomeriggio di ieri, ma rintracciato poi dai carabinieri. Sale intanto la preoccupazione in vista del peggioramento delle condizioni meteo previste da giovedì a sabato prossimo.

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A livello territoriale qualche miglioramento è stato rilevato in più di una regione, come ad esempio in Val d'Aosta, dove la morsa del gelo ieri pare essersi allentata. Nelle ultime ore si è registrato un lieve aumento delle temperature, più evidente in quota, che durerà fino a stasera.

Ma già da giovedì è atteso un nuovo afflusso di aria siberiana che riporterà le temperature ai livelli di ieri e dell'altro ieri. Diverso lo scenario in Piemonte, alle prese con una violenta ondata di gelo che negli ultimi 3 giorni ha portato le minime a -20. Colonnina di mercurio sotto zero anche in Lombardia, dove ieri è nevicato nella bassa padana (da Pavia a Mantova). Giornata di tregua invece in Veneto e Trentino Alto Adige.

In quest'ultima regione il foehn ha impedito alla neve di scendere nelle valli più a bassa quota, mentre qualche fiocco è arrivato sulle Dolomiti. Arno ghiacciato a Firenze, anche se il fenomeno aveva cominciato a manifestarsi già qualche giorno fa, interessando soprattutto le rive più esposte al gelo.

Come annunciato, Marche e Umbria sono state interessate da intense nevicate. Soprattutto la prima, con una nuova tormenta che ha colpito le zone di Montefeltro e Fabriano, dove molte abitazioni sono ancora isolate e dove è sempre più alto (al pari dell'Abruzzo) il pericolo valanghe.

Condizioni proibitive stanno interessando altre regioni come la Campania (segnatamente nelle aree interne) e la Basilicata, dove nevica ormai da 48 ore, creando forti disagi alla circolazione (soprattutto per il ghiaccio e i forti venti) nel Potentino e nel Vutlure-Melfese, imponendo anche oggi la chiusura dello stabilimento Fiati di Melfi. Non si arresta la conta dei morti, aumentata ieri di altre dieci unità.

Un uomo di Scanzano Jonico è morto nella notte nel materano dopo aver perso il controllo della propria auto a causa del ghiaccio. Quasi certamente per assideramento sono deceduti una senzatetto cinquantenne ucraina a Caponago (Monza e Brianza), un rumeno senza fissa dimora a Ferrara, un uomo sofferente di disturbi psichici in una cava sulle alture di Genova.

A Sondalo (Sondrio) un anziano di 86 anni è scivolato su una lastra di ghiaccio mentre liberava l'ingresso della sua abitazione: ha battuto la testa ed è morto. Un camionista di 62 anni è morto alle porte di Bologna per un malore, dopo essere rimasto bloccato con il proprio mezzo a causa della neve e del ghiaccio.

Morta anche una donna di 71 anni a Serino, in provincia di Avellino: uscita di casa per fare delle commissioni, sfidando la neve e le temperature polari, all'improvviso si è accasciata a terra colpita da malore e inutili sono stati i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarla.

Nel pomeriggio a Bologna un pensionato di 65 anni si é sentito male mentre spingeva la propria auto per liberarla dalla neve: soccorso dal 118 è arrivato cadavere all'ospedale Maggiore. Una donna è morta a Padova annegata nelle acque del fiume Brenta nel tentativo di recuperare il cane che era con lei e che era caduto in acqua durante una passeggiata. Sembra che la donna sia scivolata in acqua tentando di recuperare il proprio animale, caduto tra i flutti dopo che una lastra di ghiaccio su cui la bestiola stava camminando si è rotta.

Un pensionato è morto infine a Pesche (Isernia) mentre stava osservando alcuni mezzi impegnati nella rimozione della neve. L'uomo, secondo un primo esame medico, sarebbe deceduto per infarto causato con molta probabilità dalle temperature rigide.

Tutto bene infine per 6 autotrasportatori rimasti bloccati con i loro mezzi sulla provinciale 655 tra Matera e Spinazzola e tratti in salvo da militari dell'Arma che li hanno subito portati in ospedale per accertamenti.

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