"Mi hanno rubato l'auto, c'è dentro la mia bimba!", ma non si ricordava dov'era

Denunciato per procurato allarme e abbandono di minori: un 45enne a Malcesine ha scatenato le ricerche per la scomparsa della figlia

Foto di repertorio

Una storia incredibile, cominciata con una mobilitazione in grande stile per la scomparsa di un minore e conclusasi con una denuncia per procurato allarme. Il protagonista è un 45enne gardesano, che l'altro giorno a Malcesine ha lasciato la figlia di 10 anni chiusa in auto, e poi è andato in paese a distribuire volantini per la sua attività di parapendio, sul Monte Baldo.

Al suo ritorno, non trovava più la macchina: ma non perché fosse stata rubata, o peggio la figlia rapita, ma perché semplicemente non si ricordava più dove fosse stata parcheggiata. Il ragionamento però è arrivato dopo: preso dal panico ha allertato il 112, e ha denunciato il furto della sua auto, e soprattutto la scomparsa della sua bambina.

La mobilitazione

Come da prassi, le forze dell'ordine si sono mobilitate in massa per ritrovare la piccola scomparsa. Le ricerche sono state avviate e coordinate dai carabinieri di Verona, con uomini e mezzi, l'intervento dell'elicottero per il sorvolo della zona, l'allarme diffuso alle tre province del Garda, anche a Brescia e Trento, e il supporto di Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Il ritrovamento

Tempo di organizzare la mobilitazione, i posti di blocco, di far levare in cielo l'elicottero, che il 45enne di è ricordato di aver parcheggiato la macchina da un'altra parte. Ha così raggiunto il luogo esatto, e ha trovato in auto, sana e salva, la sua bambina, che a quanto pare non si era accorta di nulla.

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Denunciato, inevitabilmente, per il gran “casino” scatenato per niente: tanto rumore per nulla, e per lui una denuncia per procurato allarme e un'altra denuncia per abbandono di minori. Una cosa mai vista, sul lago di Garda. E che ha lasciato senza parole in molti.

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