Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Quando la natura sorprende: in Valcamonica torna il mais blu

L'Università della Montagna di Edolo e il Comune di Esine per rilanciare una produzione che più autoctona non si può: il mais blu della Valcamonica, coltivato nei campi della Moia, dei Laghetti e dei Campassi. Anche a 1300 metri d'altezza

Si era rifatto vivo in occasione dei mercatini dedicati alle ‘Bontà di casa nostra’, in scena in Valcamonica lo scorso dicembre. Una varietà di mais autoctona e davvero unica nel suo genere: scientificamente definito come mais rostrato (o uncinato), alla vista appare di colore blu.

A parte le caratteristiche nutrizionali particolari, si tratta di un ‘ecotipo’ che cresce solo in Valle. Mais di montagna, coltivato anche a 1300 metri d’altezza, e che negli ultimi decenni era visibile solo in ridottissimi appezzamenti, a ridosso della salita dell’Annunciata.

Ci hanno pensato studenti e professori dell’Università della Montagna di Edolo a rilanciare una produzione locale che rischiava di finire lentamente nel dimenticatoio. In collaborazione con il Comune di Esine, su suggerimento del locale assessorato all’agricoltura.

Dalla scorsa primavera la coltivazione è dunque ripartita alla grande, con tre campi coltivati ex novo proprio a Esine, nelle località della Moia, dei Laghetti e dei Campassi. Un buon risultato, e un ottimo raccolto: e se qualcuno ancora non ci crede, basta guardarlo con gli occhi. E magari assaggiarlo.

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