"Un amore e un dolore che ti devasta", lo straziante addio al fidanzato morto in moto

Sulla pista di Dorno, dove Maikol Signani ha perso la vita, gli amici hanno posato un mazzo di fiori. Aveva solo 28 anni: oltre ai genitori lascia la fidanzata Silvia

Una delle foto pubblicate da Silvia nel suo messaggio d'addio

“Non vi è modo di riparare, non esiste una macchina o una tecnologia che ci può riportare indietro nel tempo. Se così fosse chiederei di ridarmi la mia mamma, se così fosse penso che una famiglia distrutta oggi chiederebbe di poter riavere il proprio figlio. Oggi sono tornato a Dorno dove fino all'ultimo sono stati vicino a questo giovane pilota. Il mio gesto odierno non potrà mai alleviare il dolore, ma l'ho fatto pensando che la sua famiglia e i suoi cari avrebbero fatto la stessa cosa”.

Il ricordo della fidanzata

Un mazzo di fiori per ricordare Maikol Signani, il ragazzo bresciano di appena 28 anni, abitava a Leno, morto sabato pomeriggio sulla pista di motocross di Dorno, in provincia di Pavia. Maikol viveva a Castelletto, piccola frazione dove si conoscono tutti: in tanti, tantissimi hanno voluto lasciare un messaggio di cordoglio, ai genitori e alla fidanzata Silvia. “Un amore e un dolore che ti devasta”, ha scritto la ragazza su Instagram. E poi su Facebook, uno scatto felice insieme a lui: “Sopra ogni cosa”.

La tragedia in pista

Non è ancora stata fissata la data dei funerali: si attende il nulla osta della magistratura. I carabinieri ancora indagano su quanto è successo: la moto da cross di Signani, una Suzuki, è stata posta sotto sequestro per i dovuti accertamenti. La dinamica purtroppo è chiara: Maikol ha perso il controllo della sua due ruote, è stato sbalzato dalla sella con violenza inaudita, è caduto a terra e non si è più ripreso. 

A nulla sono serviti i disperati tentativi di salvarlo: Signani non è morto sul colpo, è stato caricato d'urgenza in ambulanza pronto per essere ricoverato all'ospedale San Matteo di Pavia. Niente da fare: troppo gravi le ferite riportare, in particolare le lesioni alla testa. Maikol è morto in ambulanza, prima ancora di arrivare in ospedale.

“Resterai nel cuore, eri speciale”, scrivono gli amici su Facebook. E poi le associazioni sportive, gli appassionati di motocross, i moto club, le persone con cui Maikol era cresciuto, in paese e non solo. Non ci sono parole, per raccontare una tragedia così grande. 

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