Cronaca

La mafia cinese in città: 4 arresti e sequestri per 2 milioni di euro

Blitz della Direzione Antimafia di Brescia: in manette quattro imprenditori cinesi, a loro sequestrati ben per oltre 2 milioni di euro. Gestivano centri massaggi e ristoranti, guadagnavano con la prostituzione

Centri massaggi e sfruttamento della prostituzione, titoli bancari e fondi, un ristorante in provincia, case e proprietà. Questo il losco giro d’affari ‘sommerso’ di quattro imprenditori cinesi, marito e moglie in entrambi i casi, ora arrestati dagli uomini della Direzione Antimafia sezione di Brescia, aperta solo pochi mesi fa.

In manette marito e moglie di 39 e 36 anni, e un'altra coppia di 44 e 41. A loro sono stati sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro, in buona parte frutto dell’attività illecita. Sei immobili in città e in provincia, un ristorante di cui erano soci, conti correnti e titoli bancari per circa un milione.

Sono accusati di falsa fatturazione, intestazione fittizia di beni e impiego fittizio degli stessi. 'Beccati' a seguito di un controllo fiscale incrociato: dichiaravano quasi zero al fisco ma poi spendevano come dei milionari. E in effetti milionari lo erano.

Soldi sporchi, guadagnati sfruttando giovanissime connazionali in un vasto giro di prostituzione. Un racket che poggiava ovviamente sui centri massaggi cittadini, copertura di facciata di veri e propri bordelli, aperti anche in pieno giorno.

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