Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Mafia: Brescia zona ad alto rischio, serve una struttura della Dia

A dirlo è procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Nella bassa bresciana fino al Lago di Garda si sta diffondendo un fenomeno di "nuova 'ndrangheta"

Il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti

"L'infiltrazione mafiosa riguarda tutta la Lombardia, non solo il distretto di Milano ma anche quello di Brescia, che è una zona ad alto rischio": il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, è partito da questo per sottolineare il bisogno di una struttura della Dia anche a Brescia, a margine della sua audizione alla commissione parlamentare antimafia, oggi nella sede della prefettura di Milano.

"Abbiamo sollecitato una riflessione - ha detto - sull' opportunità di rafforzare le strutture investigative di Brescia. Se consideriamo che in Lombardia c'è un solo centro Dia, dovrebbe essere almeno raddoppiato come centri operativi". Al momento infatti in Lombardia la direzione antimafia è solo a Milano.

Il procuratore generale vicario della direzione nazionale antimafia, Pierluigi Dell'Osso, ha spiegato che si sta presentando un fenomeno di "nuova 'ndrangheta", riscontrato in particolare nella "zona costiera" dell'Emilia-Romagna e "nella bassa bresciana fino al Garda con proiezioni verso il Veneto". Una 'ndrangheta "proiettata verso le sofisticazioni finanziarie" e un'autonomia particolare che "fino a una certa soglia" permette di decidere come agire a livello locale, "entro una maxi area".


"Il distretto di Brescia - ha aggiunto - non ha un centro operativo Dia. La regione più grande d'Italia ha solo un centro operativo a Milano con risorse abbastanza esigue". Non c'è nemmeno una sezione dipendente da Milano.

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